Da promessa a titolare fisso: i problemi di Bennacer costringono Sandro a crescere in fretta

19.02.2021 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:    vedi letture
Da promessa a titolare fisso: i problemi di Bennacer costringono Sandro a crescere in fretta
MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Il 2-2 di Belgrado non può e non deve preoccupare, perché la sfida del Marakana è stata quanto di più episodico si potesse ricordare nei tempi recenti. I rossoneri avrebbero potuto vincere con uno scarto molto largo, probabilmente lo avrebbero anche meritato, ma un rigore fantozziano e un gol direttamente pescato dal cilindro hanno impedito che la qualificazione fosse già chiusa. La risposta dopo il disastro di La Spezia c'è stata, perché la Stella Rossa, pur non essendo una formazione irresistibile, in campionato ha sempre vinto, pareggiando in sole due occasioni (oltre ad essere imbattuta in Europa League tra le mura amiche). La vera nota dolente non è stata tanto il pareggio di Pavkov ma l'infortunio di Ismael Bennacer, bloccato a causa di una ricaduta al flessore della coscia destra.

UNA STAGIONE SFORTUNATA - Non è ancora dato sapere quando tempo passerà da qui al (nuovo) ritorno del centrocampista algerino, ma è piuttosto chiaro che il Milan dovrà rinunciarci per un numero considerevole di gare, comprese le decisivissime sfide con Inter e Roma. Se la scorsa stagione l'ex Empoli si era dimostrato un vero e proprio carro armato, sempre titolare da ottobre 2019 in poi, quest'anno le cose sono cambiate, costringendolo già a restare fuori per un paio di mesi. Un vero peccato sia per il ragazzo sia per il Milan, considerando quanto profuso dal numero 4 nel 2020 rossonero. A far coppia con Kessie, in queste gare così importanti, ci sarà Tonali, un giocatore forse troppo beccato, anche dagli stessi tifosi rossoneri.

SANDRO IL TITOLARE - È innegabile che la stagione del ragazzo lodigiano sia cominciata col freno a mano tirato: una condizione non ottimale, unita alla timidezza, ha portato allo sdoganamento della feroce critica, alimentata anche dal costo del cartellino. Resta il fatto che un classe 2000, che nelle idee del club avrebbe dovuto inserirsi gradualmente, è diventato giocoforza un quasi titolare: 27 presenze tra Serie A, preliminari, Europa League e Coppa Italia. Nelle quattro sconfitte rossonere di questo 2021, Tonali era in campo soltanto contro l'Atalanta, una gara in cui il Milan ha provato a modificare il suo stile di gioco per adattarsi ai bergamaschi, fallendo su tutta la linea. Contro la Stella Rossa, subentrando dalla panchina, l'ex Brescia ha migliorato l'equilibrio in mezzo al campo, dando una mano importante a Meite, per ora non troppo convincente soprattutto in termini tattici. Il classe 2000 ora avrà tante altre possibilità per dimostrare il proprio valore, provando a migliorare gradualmente anche dal punto di vista della personalità. Servirà equilibrio anche nei giudizi, perché la crescita di Tonali, che avrebbe dovuto compiersi un po' alla volta, è stata accelerata come quasi nessuno avrebbe potuto prevedere.