Diaz verso una maglia da titolare contro la Roma, il numero 10 di nuovo in campo per fare ancora la differenza

29.10.2021 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Diaz verso una maglia da titolare contro la Roma, il numero 10 di nuovo in campo per fare ancora la differenza
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 Lo stop forzato di Brahim Diaz a causa della positività al Coronavirus è stato probabilmente tra i più pesanti per la rosa rossonera di questo inizio stagione. Lo spagnolo, che in estate è tornato a vestire la maglia del Diavolo per almeno due anni dopo una prima annata in prestito secco, ha fatto dimenticare immediatamente Hakan Calhanoglu con prestazioni e dati da vero numero 10. Dopo essere ritornato negativo e a disposizione nella mattinata di martedì si è allenato con continuità e voglia a Milanello, ora Brahim è pronto a riprendersi una maglia da titolare nella difficile sfida di domenica contro la Roma.

DETERMINANTE - Durante l'estate molti tifosi rossoneri hanno storto il naso per la scelta del club di affidare a Diaz la maglia numero 10, ma il fantasista malagueño in questo avvio di stagione ha messo tutti d'accordo: rispetto al suo primo anno in Italia si è dimostrato immediatamente più determinante, inserito e pronto tatticamente. Nelle prime uscite è parso evidente come fosse diventato subito un perno fondamentale per la manovra offensiva del Milan grazie anche alla sua grande abilità nel gioco tra le linee: l'ex Real Madrid, quest'anno già 4 gol e 2 assist in 9 presenze tra Serie A e Champions, è risultato sempre una spina nel fianco per gli avversari grazie ai suoi movimenti poco leggibili, oltre che molto intelligenti.

INTELLIGENZA - Nel corso di una lunga intervista rilasciata a DAZN, mister Pioli si è soffermato proprio su questo aspetto del gioco di Brahim Diaz, analizzando un'azione pericolosa dei rossoner in Milan-Cagliari in cui un movimento ad uscire dello spagnolo ha liberato lo spazio per un passaggio pulito a Giroud, che a sua volta aveva lanciato Leao in porta con un colpo di tacco di prima. Pioli ha analizzato la giocata di Diaz, molto meno appariscente del tacco del francese ma altrettanto determinante: "In questa azione credo che il movimento più bello l’abbia fatto Brahim, ha avuto una lettura molto intelligente dando un’opzione a Tomori smarcandosi alle spalle di Marin e sfilandosi fuori. Facendo questo movimento ha aperto anche un corridoio centrale per Giroud. È il movimento senza palla di Brahim che ha dato il là a questa giocata offensiva". Sempre nel corso della sua chiacchierata con DAZN il tecnico rossonero ha rivelato qual è secondo lui la qualità imprescindibile per la messa in pratica delle sue idee calcistiche: l'intelligenza. Brahim rientra perfettamente nei canoni richiesti dal mister e la sua assenza si è fatta sentire.

RITORNO - Senza nulla togliere ad un ottimo professionista come Rade Krunic, le caratteristiche del Diæz rossonero sono uniche: tatticamente scaltro, tecnicamente delizioso, ambidestro, tanta personalità e spirito di sacrificio da applausi. Perché Brahim non è decisivo anche in attacco, quest'anno ha dimostrato di poter dare una mano importante anche in fase di pressing e ripiegamento: lo spagnolo è perfettamente calato nell'entusiasmante nuova realtà rossonera e ne rappresenta al meglio qualità e pregi. E ora è pronto per tornare fin da subito nell'undici titolare per accendere squadra e tifosi, sempre con la maglia numero 10, meritata, sulle spalle.