Donnarumma, Raiola, Milan: una storia d'amore diventata... Thriller

05.04.2021 20:00 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Donnarumma, Raiola, Milan: una storia d'amore diventata... Thriller

Periodicamente rientra nel vivo la questione rinnovo di Gigio Donnarumma, e come ogni thriller che si rispetti, il finale resta tutt’altro che prevedibile. L’ingombrante agente del ragazzo, Mino Raiola, è indubbiamente un top nel suo settore, ed è riuscito a piazzare i suoi assistiti nelle destinazioni preferite concludendo accordi alle condizioni migliori ipotizzabili, finendo per sfiancare i direttori sportivi dei club che per una clausola o un’altra, finivano sempre per cedere al braccio di ferro con l’agente. Basti pensare all’ultimo rinnovo di Gigio col Milan, ad opera del duo Fassone-Mirabelli, che si trovarono costretti ad aggiungere al libro paga un altro Donnarumma...

GIGIO DA CHAMPIONS, SENZA SE E SENZA MA – La sensazione è che sia veramente complicato ipotizzare, dando per assodata la crescita netta delle prestazioni del prodigio rossonero in termini di consapevolezza del ruolo e leadership, un futuro senza Champions League per Donnarumma. Le motivazioni sono essenzialmente due: la prima, tecnica e motivazionale. Un portiere di questo calibro, di questo spessore, capace di contribuire attivamente al totale dei punti che il Milan ha accumulato fin ora, ha bisogno di palcoscenici importanti e di confrontarsi con realtà europee al top; la seconda, non meno rilevante e tantomeno sconnessa dalla prima, Gigio Donnarumma è a tutti gli effetti un Top player, di conseguenza ha richieste pertinenti al tipo di calciatore, e l’ultima richiesta di Raiola (10 mln all’anno, per uno-due anni) rientra in questi termini. Va da sé che, indipendentemente dall’amore del calciatore per la maglia, la variabile costituita dalla presenza o meno dei rossoneri nella Champions 2021-2022 è un tassello fondamentale per il suo rinnovo. Dal canto suo Gigio non ha mai negato, che se potesse, rimarrebbe volentieri al Milan. Dichiarazioni più o meno confermate come “Io voglio restare al Milan, al resto pensaci tu” che pare il portierone rossonero abbia riferito al suo agente, lasciano il tempo che trovano, soprattutto se mettiamo a referto che Raiola pretende (come se non bastasse) un’ingente commissione alla firma, e che nessuno (fin ora) lo ha dissuaso dal chiederla…

UN OTTIMISMO…CAUTO – Il Milan dal canto suo è sveglio, attento al panorama europeo, che anche calcisticamente parlando ha subito il colpo del Covid-19 nei bilanci dei club, anche di quelli al top in Europa. Maldini e Massara sanno, che nonostante il braccio di ferro con Raiola sarà duro e costretto a protrarsi ancora, è molto complicato individuare un club che possa investire in questo preciso momento storico così tanto da soddisfare le richieste economiche per Gigio, considerando che il ruolo del portiere nei principali top club europei è già coperto, in linea generale, da portieri d’alto livello. Dovrebbe attivarsi una girandola dei portieri, un effetto domino nel calciomercato, non indifferente per far sì che Gigio cambi casacca, e in nessuno dei top club europei sembrerebbe esserci l’urgenza di rompere l’equilibrio del mercato per un ricambio di tale livello tra i pali. Il Milan non nasconde di voler proseguire il proprio progetto con il proprio top player a difendere la porta, difatti si è spinto ad offrire 8mln per 5 anni, a dimostrazione che le intenzioni sono chiare: programmare il futuro del club, insieme a Gigio. La forbice tra domanda e offerta resta apparentemente ampia, l’ipotesi più probabile è che l’incontro-scontro decisivo fra Maldini/Massara e Raiola verrà programmato a Maggio, quando il futuro del Milan in Europa sarà più chiaro.

UN FINALE DA…FIRMARE – Sulla sceneggiatura della trama che vede protagonisti Donnarumma e il Milan manca l’elemento essenziale, la firma finale, che resta tutt’altro che ovvia e prevedibile, ma meno improbabile di quanto si possa credere. Se le volontà di ambo le parti combaciano realmente, prima o poi ci s’incontrerà ad un tavolino messo a metà strada tra Raiola e la sede del Milan, per mettere nero su bianco il futuro del portiere e scrivere, chissà, nuove avventure europee.

Di Fabio Montesanti