ESCLUSIVA MN - Bucchioni: "Badelj e Gabbiadini per puntare in alto. Strootman andava espulso. Il Milan può mettere in difficoltà la Roma se…"
La redazione di Milannews.it ha raggiunto Enzo Bucchioni, opinionista radio e tv. A lui abbiamo chiesto un giudizio sul protrarsi della trattativa di cessione del Milan, un parere sull’operato di Montella, parlato del mercato di gennaio, della vicenda Strootman e di Roma-Milan.
Settimana prossima avrebbe dovuto essere cruciale per la chiusura delle operazioni di cessione societaria, invece aspettiamo una nuova caparra e la definizione della trattativa a inizio marzo 2017. Si tratta, a tuo giudizio, di un rinvio o hai piuttosto delle perplessità?
“La situazione può sembrare enigmatica e ‘pirandelliana’, ma cerco di ragionare e di mettermi dalla parte degli investitori. Cento milioni sono stati versati ed altri cento dovranno essere trasferiti entro martedì prossimo. Chi investe tali ingenti somme, manifesta disponibilità ed interesse a completare il progetto: non credo voglia il bene del Milan chi nutre dei dubbi sulla fattibilità dell’operazione o sulla sua credibilità. Ritengo e spero il ritardo sia dovuto solo ad una questione tecnica, dovuta ai tanti capitali in questione, che riguardano anche il risanamento dei debiti e gli impegni economici presi ad investire nel mercato, inseriti nell’accordo. Non dimentichiamo che anche la lista degli interessati all’acquisizione deve ancora essere completata e tale difficoltà è giustificata dalle dimensioni economiche dell’affare. Anche per quanto riguarda l’Inter, ricordo, trascorsero nove mesi prima di arrivare ad una definizione, per quanto non ci fu questa amplificazione mediatica a cui invece stiamo assistendo sulla sponda Milan”.
Tu conosci bene Montella, lo hai apprezzato a Firenze e spesso elogiato. Chi lo definisce un sarto, chi ne esalta le abilità camaleontiche nell’adattarsi all’organico a disposizione. E’ quindi così abile o invece è stato obbligato a fare con quello che aveva?
“Premetto che mi è capitato più volte in passato di esaltarlo, penso al 2012 quando con diciotto giocatori nuovi, dopo un mese e mezzo li vidi giocare a memoria, come se fossero insieme da anni. Ad un certo punto divenne forse presuntuoso, perdendo troppe partite in contropiede, con la squadra forzatamente nella metà campo avversaria, a scapito dell’equilibrio. Mi sembrò quasi ‘Zemaniano’, condannato a perseverare nelle proprie idee, senza correggersi mai. Mi ha invece stupito, dimostrandosi intelligente, duttile e pragmatico, qualità di un grande allenatore. Non avendo un organico che potesse esaltare i suoi schemi, ha adattato le sue idee per raggiungere i risultati conseguiti finora. Inoltre, il fatto di poter lavorare sempre con la squadra, in settimana, non avendo le coppe da giocare, gli ha permesso di trovare tranquillità. Montella lavora molto sul campo, un grande professionista abile anche sul piano psicologico, capace di isolare i giocatori, spronarli, indipendentemente da quello che sta succedendo attorno alla Società Milan”.
Questa squadra, ora inaspettatamente nelle posizioni di vertice, ha però necessità di innesti per continuare a cullare alcuni sogni e comunque realizzare l’obiettivo di tornare in Europa. Dove ritieni debba intervenire e chi consiglieresti per migliorare la rosa?
“Continuando con questa serenità, la formazione rossonera potrà concludere un campionato al di sopra delle aspettative iniziali. Quello che serve è poter dare delle soluzioni alternative, in quanto la squadra è in difficoltà in alcuni ruoli, dal punto di vista numerico. Mi sembra anche un azzardo dover puntare tutta la stagione su un ragazzo del ’98, come Locatelli, che sta facendo benissimo, ma che non può reggere alla fatica di dover reggere il centrocampo per sette, otto mesi. Occorre un playmaker, sappiamo che a Montella piace Badelj, di grande interdizione, intelligente ad intuire le linee di passaggio, capace di giocare di prima, dotato di un buon lancio, sapiente nel di dettare i tempi di gioco. Non ci sono altri giocatori di queste caratteristiche e ‘raggiungibili’ economicamente, ma penso anche a Valdifiori o Biglia, che farebbero al caso di questo Milan. Vediamo però che anche la Juventus fatica a trovare un uomo in quel ruolo, adattando Marchisio… C’è anche un altro figura che mi sembra scoperta, quello di un vice –Niang : il francese continua ad avere un rendimento altalenante, anche rispetto a come era partito ad inizio campionato. Se metti uno come Gabbiadini , ad esempio, in quel ruolo, hai fatto bingo...ma il Milan non può permetterselo ora, date le vicende societarie in fase di stallo”.
Come consideri la vicenda Strootman, è stato sbagliato squalificarlo o invece redimerlo?
“A mio parere il Giudice Sportivo ha voluto fare una ‘fuga in avanti’, punendo Strootman seguendo una strada che non gli era consentita. Il giocatore andava punito, senza dubbio, ma sul campo, con l’espulsione. Non sono d’accordo con le dichiarazioni di Baldissone, che non sono utili a stemperare gli animi. La Roma doveva condannare però il gesto del giocatore. Probabilmente si dovrà allargare il campo di applicazione della prova televisiva, anche laddove sia intervenuto, sbagliando in modo eclatante, l’arbitro”.
Come vedi la sfida di domani sera?
“Dal punto di vista tattico, il Milan è la formazione ideale per mettere in difficoltà la Roma, ma deve giocare al massimo delle proprie potenzialità. Montella sa far difendere bene i propri uomini, senza affanno davanti alle probabili folate giallorosse e con la capacità di ripartire, sfruttando gli spazi. Il Milan deve però disputare una partita di alto livello, perché Spalletti ha insegnato a suoi a gestire meglio le partite e la Roma è senz’altro squadra più forte e matura".

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