ESCLUSIVA MN - Bucciantini: "Mati ottimo palleggiatore, ma non verticalizza. Montella ha un’idea magnifica di calcio. Il Milan deve seguirlo"
La redazione di Milannews.it ha contattato Marco Bucciantini, giornalista de L’unità e opinionista Tv. Con lui abbiamo analizzato le prime due sfide di campionato dei rossoneri, tracciato un bilancio sulle operazioni di mercato effettuate e mancate, parlato di Vincenzo Montella e di Mati Fernandez.
Che impressioni hai tratto del nuovo Milan, dopo queste due prime giornate di campionato, molto diverse nel loro andamento e approccio?
“Quando osservo il Milan mi piace pensare all’immagine che suscita il pozzo di San Patrizio a Orvieto, con quelle scale elicoidali che permettevano ai muli (ed oggi ai visitatori) di scendere e risalire senza dover invertire il senso di marcia. Questo è il percorso della squadra di Montella: all'inizio perderà qualche punto di troppo, regalerà qualche gol, ma è la stessa strada che poi la porterà a rivedere la luce, a raggiungere un livello di forza, di gioco, di estetica più alto, nel rispetto della concezione ‘magnifica’ del calcio che ha il suo allenatore. Credo che il Milan racconterà qualcosa a questo campionato”.
Quale può essere il bilancio delle operazioni di mercato concluse dalla Società rossonera in questa sessione estiva?
“Il mercato dei rossoneri non è senz’altro eccezionale, ma è la squadra che ne esce stravolta più di ogni altra, in quanto sta cambiando, proprietà, dirigenza e ha modificato la guida tecnica: una vera rivoluzione. Non vedo una grossa necessità di avere un difensore, a meno che si tratti di un fuoriclasse. Il problema del Milan è invece, a mio parere, il centrocampo. Gli uomini di Montella devono imparare ad attaccare la palla venti metri più avanti , conquistare subito il campo in uscita di gioco da parte dell’avversario, altrimenti i difensori vanno in sofferenza. Bisogna allontanare la pressione dai difensori, dagli esterni, più bravi nel lavoro di spinta che in contenimento".
Montolivo è spesso criticato, ma tu che lo conosci bene, come pensi possa essere supportato in campo?
“Oltre alla riconquista "alta" del pallone, un altro modo per proteggere i difensori è fare un possesso palla continuo quanto più vicino possibile all'area di rigore avversaria: questo è il calcio che Montella ha fatto a Firenze, favorito da giocatori come Borja Valero e Pizzarro: gente che esprime un grande domino del pallone e del palleggio. Montolivo deve tirare su la squadra, ma avrebbe avuto bisogno di un compagno che attaccasse alto l’avversario (Kucka può farlo, ma poi è limitato nel rigiocare la palla) e lo aiutasse a spostare in avanti la linea strategica del gioco.
Mati Fernandez può aiutare in questo?
"Sì, è un giocatore bravo nel tramare anche nel traffico delle mediane avversarie, può distribuire il palleggio, magari non è dominante come Borja Valero,ma sposterà più avanti la squadra. Il suo limite è la continuità fisica e la capacità - scarsa - di verticalizzare: tende al ‘ricciolo’. Però farà comodo"
Ti hanno stuzzicato i nomi di Jovetic e Fabregas, accostati al Milan per qualche ora nell’ultimo giorno di mercato?
“Sono giocatori in grado dare personalità e tenere palla in attacco. Niang, che sta giocando molto bene, tende a perdere palla, mentre questi no, anche se non mi sembrano in grado di soddisfare le richieste di Montella. Avrei visto invece molto bene Badelj, capace di sollevare Montolivo da compiti di regia, ma la Fiorentina non lo avrebbe ceduto, venduto Alonso”.
Cosa ti aspetti dal nuovo allenatore tra qualche mese?
“Montella sarà in grado di ribaltare positivamente il destino di molti dei suoi calciatori. Sono convito che tra otto mesi questa squadra varrà molto di più. Mi arrabbio quando sento dire che il gioco di Montella penalizza gli attaccanti. Andate a vedere i gol segnati da Ljajic (solo con Montella è andato in doppia cifra), Cuadrado (15 gol in 18 mesi quando da terzino fu trasformato in esterno d'attacco, tanto da essere venduto al Chelsea per 40 milioni…), Pepito Rossi (capocannoniere negli unici 4 mesi in cui ha potuto giocare). Guardiamo anche cosa sta succedendo ora con Niang, che sembra un altro giocatore e con Bacca, che ha fatto subito tre gol e che sarà nutrito a dovere da un gioco che riempie la partita degli attaccanti, quasi li vizia…".

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