De Rienzo: "Napoli e Milan si giocano tutto, e tantissimo, allo stesso modo"
La netta vittoria dell'Inter sulla Roma ha decisamente complicato i sogni scudetto di Napoli e Milan, che questa sera allo stadio Diego Armando Maradona si giocheranno comunque una fetta importante delle rispettive stagioni, considerando che c'è ancora in palio un secondo posto. Della partita in programma alle 20:45 ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it la collega Jolanda De Rienzo.
Come arriva il Napoli alla partita di questa sera?
"Il Napoli arriva a stasera con una grande consapevolezza, ovvero quella di avere mentalmente un condottiero molto preparato. Non che il Milan non ce l'abbia, però, le dichiarazioni di Conte, soprattutto nelle ultime uscite, che sa bene che vuole vincerle tutte. Poi magari non succede, ma la sua missione è sicuramente questa. E lui quando si mette in testa qualcosa difficilmente non la ottiene. Quindi in questo momento storico la garanzia più grande è quella di Conte".
Chi si gioca di più questa sera: Napoli o Milan?
"Si giocano entrambe tutto allo stesso modo. Un punto di distanza non vuol dire niente prima di uno scontro diretto. Credo che nessuna delle due stia seriamente pensando allo scudetto, ma la voglia di dare fastidio la hanno entrambe, chi per un motivo, chi per un altro. Conte perché quest'anno non è andato bene nelle cose dove storicamente ha sempre difficoltà, Europa e preparazione. Quindi lui vuole far vedere che questo suo Napoli può essere qualcosa di diverso. Il Milan per mille motivo: senso di rivalsa rispetto alla scorsa stagione, perché Allegri non si è salutato bene con il campionato italiano con quello che era successo con la Juventus. Quando è tornato al Milan voleva dimostrare di essere un valore aggiunto, e per me in parte ci è riuscito, perché se non ci siamo resi conto di alcune defezioni di casa Milan è proprio grazie alla sua gestione. Quindi per me entrambe si giocano tantissimo".
Chi pensi che lato Milan possa decidere la partita?
"Rabiot. Lui insieme a Modric sono i due perni attorno a cui ruota il Milan. La formazione rossonera segna tanto con i centrocampisti, quindi sta riuscendo a raggiungere il risultato con l'ordine. Lui ha capito che doveva prima mettere ordine e dare dei riferimenti fissi alla squadra...e come lo fai? Con la fase difensiva, e avendo Rabiot e Modric. E poi magari se dovesse continuare il suo percorso al Milan, io credo che Roma non sia stata fatta in un giorno, così come il Milan. Quindi bisogna prima correggere quello che è stato, poi avere il materiale che ritieni più opportuno".
Situazione Lukaku: pensi che possa essere eventualmente il nome giusto per l'attacco del Milan?
"Io mi auguro che possa ritrovare condizione e se stesso. Lukaku in questa stagione ha fatto tanta confusione, ha cambiato troppe strade, complice anche lo stress psicologico che l'ha colpito per via della perdita del padre e di tutto quello che gli è successo quest'anno. Per quelli che vedono Lukaku come un cattivo, io non lo vedo come tale, ma lo vedo come confuso. Dal punto di vista societario, invece, negligente nei confronti del Napoli. Se dovessi consigliarlo direi: attenzione, cerchiamo prima di capire se tornerà il Lukaku di una volta. Io se fossi un club, come il Milan, visto che hai avuto già difficoltà con la punta, non andrei a puntare su di lui onestamente".

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