ESCLUSIVA MN - Ravelli: "Ecco i programmi presenti e futuri del nuovo Milan. Bacca? Non credo ci siano strascichi con Montella"
Siamo entrati ufficialmente nel mese che dovrebbe portare al closing per quanto riguarda la cessione del Milan. La redazione di MilanNews.it ha contattato Arianna Ravelli, firma del Corriere della Sera, con la quale abbiamo analizzato gli scopi dei viaggi di Fassone e Mirabelli, i motivi dietro alla scelta del post-derby come data del closing, i progetti futuri del nuovo Milan e il caso Bacca.
Fassone è in Cina per incontrare i nuovi potenziali sponsor. L'ingresso di questi nuovi partner commerciali può condizionare il mercato di gennaio?
"Condizionare il mercato di gennaio è troppo. E' un viaggio per conoscere degli sponsor per vedere chi vuole unirsi al progetto. Parlando in generale, più aumenta la forza che può arrivare dalla parte commerciale e più si liberano risorse da impiegare anche sul mercato. Perchè ricordiamo che i 100 milioni promessi dalla cordata cinese al momento del closing serviranno soprattutto per le spese di gestione della società".
Sembra ormai certo che, a differenza di quanto inizialmente si pensava, la data del closing sarà in seguito al derby del 20 novembre. Dipende dalle autorizzazioni del governo cinese o è più una scelta per evitare distrazioni in vista della stracittadina?
"Credo sia una scelta semplicemente di comunicazione più che di sostanza. A parte il fatto che è tutto da stabilire come riuscirebbero a tenere nascosta la notizia fino a dopo la partita, qualora il closing si facesse nella settimana prima del match. In ogni caso credo sia una scelta per evitare di mischiare troppi eventi e lasciare l'attenzione unicamente sulla partita contro l'Inter".
Non solo motivi commerciali nei viaggi di questi mesi dei futuri dirigenti del Milan. Abbiamo visto Mirabelli proseguire nel suo lavoro di osservazione in questi giorni anche senza la presenza di Fassone.
"Fassone e Mirabelli stanno lavorando attivamente e non mi riferisco solo al viaggio del futuro ad in Cina per quanto riguarda aspetti commerciali. L'intenzione, infatti, è quella di presentarsi a Montella dopo il closing con i 'compiti già fatti', quindi con una serie di nomi già visionati per poi sottoporli al gradimento del tecnico rossonero per affrontare poi il mercato".
Tornano in auge le questioni relative alla futura quotazione sulla borsa asiatica del Milan e l'idea di un nuovo stadio. Quanto sono considerate 'urgenti' dalla nuova proprietà?
"Non sono sicuramente per adesso. E' un progetto che prevede più fasi e nessuna delle due è imminente. La quotazione in borsa è sicuramente prevista, non c'è un imprenditore che ha comprato il Milan per farsi conoscere in Europa, a differenza di Suning o degli imprenditori italiani che comprano le squadre di calcio anche come veicolo di popolarità. Questi 4-5 soggetti che comporranno il fondo lo ritengono come un investimento e intendono guadagnare. Per guadagnare ci sono una serie di investimenti che verranno fatti in Cina per poi arrivare alla quotazione in borsa. Per quanto riguarda lo stadio verrà valutato in futuro".
Lo sfogo di Bacca con Montella può lasciare strascichi in vista della partita con il Palermo? Magari per quanto riguarda la possibile scelta di iniziare con Lapadula dal primo minuto...
"Non so se Bacca parta titolare a Palermo. Ieri era un po' presto per saperlo. Secondo me è più sì che no, però vedremo. Montella sicuramente non avrà apprezzato, ma l'intenzione è chiuderla lì. Non credo lasci strascichi nel rapporto con l'allenatore. Bacca vive per il gol, sono quattro partite che non segna e credo sia quello il motivo del suo sfogo di domenica".

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