Gazzetta - Caldara: "Anno disgraziato, ma sono cresciuto. Ripagherò la fiducia del Milan"

16.06.2019 07:56 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gazzetta - Caldara: "Anno disgraziato, ma sono cresciuto. Ripagherò la fiducia del Milan"

Un anno disgraziato. Così Mattia Caldara ha definito la sua ultima stagione, la prima in rossonera, condizionata dagli infortuni e dalla sfortuna. Il centrale rossonero è ancora alle prese con la riabilitazione, ma non vede l’ora di tornare in campo.

"Sto sempre meglio - ha dichiarato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport - ho cominciato a fare lavori sul campo: corsette, conduzioni ed esercizi di stabilità. Tra pochi giorni avrò un controllo, poi farò una breve vacanza a Mykonos in attesa di tornare a Milanello. Finora è andato tutto bene. Le prime due settimane dopo l’operazione sono state difficili a livello mentale oltre che fisico. Ma il peggio è passato: altri due o tre mesi e ricomincio da dove avevo lasciato. Ho ipotizzato una data per il rientro, ma la tengo per me".

È stato un periodo durissimo per il giovane difensore, che prova a guardare il lato positivo: "Mi è servito a capire me stesso, i miei piccoli difetti caratteriali. Ho riflettuto molto. Non ho giocato, ma sono cresciuto come uomo. E ho capito cosa mi mancava a livello fisico: il secondo infortunio, quello al ginocchio, è stata una fatalità (scontro con Borini in allenamento, ndr), ma il primo fu in parte dovuto alla mancanza di elasticità e ho lavorato molto per risolvere questo problema. Mi sono mancati il Milan e la Nazionale. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo azzurro, l’Italia ha avuto un cambio di rotta importante e sta ottenendo buoni risultati. Mancini convoca chi lo merita e io voglio dimostrare di poter stare nel gruppo".

Nel corso dell’intervista, Caldara ha parlato anche del suo passaggio dalla Juventus al Milan: "Furono giorni frenetici, ho saputo tutto un paio di giorni prima della conclusione. Stavo ancora cercando di inserirmi nella Juve e all’improvviso cambiò tutto. Non fu facile affrontare quel momento. I tifosi del Milan mi accolsero benissimo e mi dispiace molto non aver ancora ripagato la loro fiducia. Io sono molto timido, ma mi sono trovato subito bene. Chiedo scusa per quest’anno disgraziato. Pensi che da bambino sognavo di fare gli scalini di San Siro e di vedere lo stadio pieno: mi è successo una sola volta".