Gazzetta - Ibra: "Se la situazione è questa, è difficile vedermi al Milan il prossimo anno. Gazidis? Confronto necessario"

10.07.2020 08:00 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Insidefoto/Image Sport
Gazzetta - Ibra: "Se la situazione è questa, è difficile vedermi al Milan il prossimo anno. Gazidis? Confronto necessario"

Quando Zlatan Ibrahimovic parla fa sempre rumore. E anche questa volta, le sue non sono semplici dichiarazioni, ma vere e proprie bordate. Lo svedese, come riporta questa mattina in anteprima La Gazzetta dello Sport, ha rilasciato una lunga intervista a SportWeek, nella quale ha parlato così del suo ritorno al Milan: "Perchè sono tornato? Solo per passione, sto giocando gratis... Mi hanno detto che smettere in America era troppo facile. E allora sono tornato al Milan. Poi questo Covid ha fermato tutto, allora ho pensato: c’è qualcosa che non vuole che io smetta... Per fortuna abbiamo ricominciato. Si è messo di mezzo anche il polpaccio, ma io due giorni dopo ho detto 'sono pronto, torno in squadra'. Ibra è così. Ma loro mi hanno frenato. Ibra è nato per giocare a calcio ed è ancora il migliore a giocare a calcio".

FUTURO - Ibra ha poi ovviamente parlato del suo futuro: "Vediamo come sto tra due mesi. E poi vediamo cosa succede con il club. Se la situazione è questa, è difficile vedermi al Milan il prossimo anno, sono onesto. Non so se c’è un altro club dopo il Milan, io non chiudo mai le porte. Ma vado solo in un posto dove comando, non in un posto in cui le parole non valgono niente. Ho ancora troppa passione per quello che faccio". 

GAZIDIS E RANGNICK - Nelle scorse settimane, si è discusso molto anche del confronto piuttosto acceso che lo svedese ha avuto con Gazidis a Milanello: "Ho parlato per me e per la squadra, è stato un confronto necessario - ha spiegato Zlatan -. Non era cattiveria la mia. Ma avevo bisogno di avere spiegazioni sul futuro, il mio e quello del Milan. Ho detto che il Milan non è il mio grande Milan, è vero. Ma dobbiamo fare tutto il meglio possibile anche in questa situazione. Sino alla fine. Ibra c’è, ci pensa Ibra. Io devo esserci per forza o li perdi i tifosi". E quando gli chiedono un commento su Ralf Rangnick, che arriverà al Milan per fare sia l'allenatore che il direttore tecnico, Ibra risponde a modo suo: "Chi è Rangnick? Non so chi sia Rangnick".