Gazzetta - Il Milan non è primo per caso: impegno e un duro lavoro partito da lontano

30.11.2020 12:00 di Pietro Andrigo   Vedi letture
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Gazzetta - Il Milan non è primo per caso: impegno e un duro lavoro partito da lontano

Nella gloriosa storia rossonera il Milan è stato definito con aggettivi vincenti come ‘leggendario, ‘invincibile’ o ‘favorito’ pertanto è strano quando al rossonero vengono accostati termini come ‘outsider’ o ‘sorpresa del campionato’. Cercando di non restare ancorati ai ricordi (che tuttavia non devono mai essere dimenticati) tifosi e addetti ai lavori con sincerità possono ammettere di essere stati sorpresi dal rendimento del Milan guardando a quello dei difficili anni passati; al tempo stesso però, analizzando con raziocinio e ad ampio raggio, il rendimento del Milan non è frutto del caso ma di un lavoro cominciato da tempo e sopratutto di una crescita continua e costante. La Gazzetta dello Sport in edicola quest’oggi, in particolare, analizza come il primo posto dei rossoneri sia il risultato dell’impegno e della determinazione di un gruppo unito e capace di sognare mantenendo i piedi per terra.

TESTA BASSA E PEDALARE - E’ sempre stato questo il motto del Milan di Pioli, sin dall’arrivo del tecnico emiliano sulla panchina rossonera. Una frase semplice e operaia che testimonia come i rossoneri siano una catena di montaggio silenziosa e efficiente sapientemente guidata da due capi squadra: Zlatan Ibrahimovic e per l’appunto Pioli. La conferma del perfetto funzionamento del Milan operaio è arrivata proprio ieri con la vittoria sulla Fiorentina: privi sia dello svedese che dell’allenatore, gli operai rossoneri hanno dimostrato di aver capito gli insegnamenti e li hanno messi in pratica con una prestazione esemplare. Dopo gli applausi e i festeggiamenti ricevuti il gruppo rossonero, quasi come una serie di automi, ha resettato la vittoria sui viola e ha cominciato a pensare alla partita con il Celtic per certificare la qualificazione europea.

PARTITA PER PARTITA - Se ‘testa bassa e pedalare’ è una frase presente da tempo nella testa dei giocatori rossoneri, ‘partita per partita’ è un motto riscoperto recentemente dopo le tante vittorie. Questo comandamento, quasi importante quanto il primo, è la nuova filosofia del Milan convincente: il gruppo rossonero, infatti, sa che deve pensare match dopo match senza lanciarsi in voli pindarici che possono creare problemi di vertigini. Il Milan non si deve proiettare troppo in là ma deve continuare a ragionare come ha fatto fino ad ora: archiviato un impegno si pensa al prossimo affrontandolo senza aver nulla da perdere. Con questo modo di pensare, con il duro impegno e il duro lavoro i rossoneri hanno raggiunto il primo posto con merito e non per caso.