Gazzetta - Nuovo tridente Milan, a Bologna il Pu-Gi-Le in attesa di Chuk-Ok
Il Milan ha vissuto un'estate strana: ha cambiato tanto senza cambiare tutto. Una rivoluzione misurata dalla proprietà di Gerry Cardinale che non ha fatto a meno di qualche dolorosa perdita (Tonali) funzionale a rivoltare la squadra nei ruoli in cui maggiormente aveva bisogno di essere migliorata e allungata. Il simbolo di questo cambiamento è il 4-3-3 che Pioli ha deciso di adottare a partire da domani con un tridente tutto nuovo: il Pu-Gi-Le.
Pu
La Gazzetta dello Sport ha coniato questo nuovo acronimo con cui il Milan spera di stendere tutti gli avversari. Il primo elemento è nuovissimo ed è americano: Christian Pulisic. Ancora giovane, l'ex Chelsea è arrivato in rossonero per ravvivare una carriera che nelle ultime due stagioni si era un po' assopita. Sarà lui a partire titolare sulla destra: è stato uno dei primi ad arrivare, ha giocato tutte le amichevoli (prima a sinistra e poi sulla fascia opposta) e si è ambientato maggiormente con i nuovi compagni. In una recentissima intervista ha parlato del suo ruolo e non esclude che potrà essere impiegato anche da trequartista: "C’è un dialogo aperto su quella che sarà la mia posizione in campo. Ci sarà sicuramente occasione anche per giocare da trequartista". Dribbling, velocità e voglia di servire assist e segnare gol.
Gi
L'elemento centrale è quello più maturo ma che di "invecchiare" non vuole sentirne. Nonostante i quasi 37 anni, Olivier Giroud è stato uno dei più costanti nelle ultime due annate rossonere anche se è impensabile che possa continuare a questi ritmi, quelli dell'ultima stagione soprattutto influenzati anche dai Mondiali giocati con la Francia. Nell'ultimo campionato 13 gol fatti, più di quelli segnati 10 anni fa con l'Arsenal: il nuovo Benjamin Button rossonero. L'obiettivo è anche personale: i 350 gol in carriera che distano appena 27 lunghezze. Domani lui al centro dell'attacco in attesa di scoprire Okafor e di accogliere, eventualmente, un'altra punta.
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Se le ultime due stagioni non sono state da fuoriclasse, poco ci è mancato. Rafael Leao si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato con più responsabilità: ormai è un crack mondiale, è più maturo e con l'addio di Tonali il peso delle responsabilità si divide anche sulle sue spalle, con il numero 10 sulla schiena dovrà essere testimone del Milan in Italia e in Europa. Sulla sinistra non c'è competizione e dopo un pre-campionato passato un po' in sordina ci si aspetta che già a Bologna possa essere determinante, cosa che Pioli e i tifosi si aspetteranno da lui in ogni partita. Intanto domani a Bologna nè Chukwueze nè Okafor partiranno titolari ma sapranno rendersi utili dalla panchina con una coppia che vuole amalgamarsi a quella del Pu-Gi-Le: la Chuk-Ok.
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