I possibili addii di Allegri e Tare, le voci su Italiano e D'Amico. Milan, ecco l'ennesima rivoluzione?

I possibili addii di Allegri e Tare, le voci su Italiano e D'Amico. Milan, ecco l'ennesima rivoluzione?
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

A quanto pare ci risiamo: chi pensava che il Milan potesse trovare un po' di tranquillità dopo gli arrivi la scorsa estate di Igli Tare in dirigenza e soprattutto di Massimiliano Allegri in panchina si dovrà con ogni probabilità ricredere perchè il Diavolo si prepara all'ennesima rivoluzione estiva. E non è un caso che nelle ultime ore si siano fatte sempre più insistenti le voci che accostano il club rossonero a Tony D'Amico e a Vincenzo Italiano

FURLANI VUOLE D'AMICO E ITALIANO - Dietro a questa possibile rivoluzione ci sarebbe Giorgio Furlani che starebbe lavorando per portare in società Tony D'Amico dopo averci provato già l'estate scorsa. Ora le cose sono cambiate, l'Atalanta è pronto ad accogliere Cristiano Giuntoli come nuovo ds e dunque sembra già scritto che il dirigente abruzzese lascerà il club bergamasco al termine di questa stagione. Libero dal contratto con i nerazzurri, D'Amico potrebbe dire sì alla proposta dell'ad rossonero che vorrebbe poi affidare la guida della squadra rossonera a Vincenzo Italiano, anche lui cercato a lungo dal Milan la scorsa estate. Ovviamente, prima di accettare la panchina del Diavolo, il tecnico dovrebbe chiudere il suo rapporto con il Bologna. 

GLI ADDII DI TARE E ALLEGRI - Gli eventuali addii di Tare e Allegri, che, tra alti e bassi, hanno comunque avuto il merito di aver riportato in alto la squadra milanista dopo la disastrosa stagione precedente, avrebbero delle conseguenze con ogni probabilità anche sul mercato estivo del club di via Aldo Rossi. E' innegabile che la presenza in panchina di uno come Max può attirare alcuni giocatori di spessore internazionale come per esempio Leon Goretzka o Robert Lewandowski. Senza il livornese, sembra poi improbabile anche il rinnovo di Luka Modric e la sensazione è che potrebbe essere a rischio anche la permanenza di Adrien Rabiot, che l'agosto scorso ha scelto il Milan proprio per tornare a lavorare con Allegri. A questo si aggiunge infine il fatto che la programmazione del mercato e della nuova stagione inizierebbe con grande ritardo visto che sia D'Amico che Italiano stanno lavorando al momento per altre società. Nonostante questo, la strada verso una nuova rivoluzone sembra essere stata già tracciata.