"Il gol subito non ci ha fatto male, ci ha fatto pensare che dovevamo vincere". La forza del Milan nelle parole di Tonali

02.10.2022 15:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
"Il gol subito non ci ha fatto male, ci ha fatto pensare che dovevamo vincere". La forza del Milan nelle parole di Tonali
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"È stato un finale un po’ strano. Abbiamo fatto una grandissima partita senza trovare il gol. Poi una volta trovato il gol lo abbiamo subito negli ultimi due minuti, ma non ci ha fatto male. Ci ha fatto pensare che dovevamo vincere". L'anima e il fuoco di questo Milan è tutta qui, nelle parole che Sandro Tonali ha pronunciato ai microfoni di Milan TV nel post partita della trasferta di Empoli. Fanno seguito ad un concetto espresso da Pioli qualche minuto prima: "Prima della partita avevo proprio puntato l'attenzione su questo: le grandi squadre si riconoscono per la mentalità, l'energia che mettono nella partita. Noi stiamo provando a diventare una grande squadra, questa è la cosa più bella per me: questi ragazzi mi emozionano". E anche ieri sera, nonostante le assenze pesanti di Theo e Maignan e gli infortuni a gara in corso di Calabria, Saelemaekers e Kjaer, il Milan ha reagito e ha vinto.

L'ha fatto dopo aver creato tantissimo e sprecato altrettanto, dopo aver ballato un po' dietro e aver trovato infine il gol del vantaggio con Rebic, che tornato dopo più di un mese per un'ernia alla schiena si è messo a battagliare con tutto e tutti. Un gol tanto bello quanto "politicamente scorretto": la giocata di Tonali sulla rimessa laterale non è sicuramente da ventiduenne, ma da giocatore già smaliziato e "cattivo". Tanti piccoli dettagli che messi insieme fanno la differenza: lo Scudetto, probabilmente tra i più belli di sempre, di maggio ha portato quel qualcosa in più che ci si aspettava. E l'ha portato a tutti, come aveva "anticipato" Maldini già una settimana fa a Trento, parlando della vittoria dello scorso campionato: "La cosa bella dello Scudetto dell'anno scorso è che sono stati tutti protagonisti: Tatarusanu col rigore parato al derby, mio figlio Daniel con il gol allo Spezia. Tutto il gruppo era coinvolto, anche grazie alla conduzione di mister Pioli che in questo è veramente fantastico".

E anche ieri sera è stato così: la scena non se l'è presa solo il solito Leao, che ormai viaggia ad un ritmo spaziale tra gol e assist, oltre a tutte le giocate da stropicciarsi gli occhi che regala al pubblico rossonero ogni settimana, ma anche due "riserve" come Krunic e Ballo-Touré, il meno atteso di tutti probabilmente. Eppure il senegalese, che fin qui non ha di certo brillato in rossonero, si è fatto trovare pronto: oltre al gol che ha fatto impazzire di gioia il mondo rossonero e ha riportato la partita sui binari giusti, il terzino ha offerto una prova solida e sufficiente. Il gruppo che esalta il singolo e lo porta ad incidere e decidere. Non importa che sia Leao o Ballo-Touré, Rebic o Krunic, quello che conta e che è importantissimo prendere dalla trasferta di ieri sera sono le parole di Tonali: "Il gol subito non ci ha fatto male, ma ci ha fatto pensare che dovevamo vincere". Queste sono cose che nel calcio sono preziose più di qualsiasi altra cosa, perché non si comprano ma si costruiscono: il Milan, con Pioli alla guida, lo sta facendo da tre anni. E da tre anni l'asticella va sempre più su, anche, e soprattutto, quando la situazione sembra essere irrecuperabile.