Il Milan si ribella ad anni di egemonia e scrive un nuovo capitolo: il futuro non è poi così lontano
Anche il più sognante degli ottimisti, non più tardi di qualche settimana fa, difficilmente avrebbe potuto prevedere quello che sarebbe successo nel campionato del Milan, che ha sovvertito pronostici, disillusioni e ritrovato una via che sembrava ormai smarrita dopo anni e anni di bocconi amari. Vincenzo Montella, dopo la sconfitta interna contro l'Udinese, ha ricostruito la sua formazione, dandole sicurezze e malleando, gara dopo gara, una precisa identità di squadra: sono diminuite le reti incassate (solo quattro in sei partite) e sono schizzati verso l'alto i punti conquistati (sedici in sei match). La gara contro la Juventus rappresentava uno scoglio difficilissimo da superare, ma era l'occasione per stupire e ribellarsi a stagioni di pura egemonia. E il Milan di Montella ci è riuscito.
SUCCESSO ENORME - Vincere con la Juventus, con questa Juventus, non è agevole per nessuno, figuriamoci per un gruppo che fino a qualche mese fa doveva rinunciare per l'ennesima volta all'Europa dopo il "solito" campionato fallimentare. Montella è riuscito a toccare le giuste corde dei suoi, infondendogli quella fiducia che appariva sepolta sotto metri e metri di paura e negatività. Il tecnico campano ha dato spazio ai giovani e ai giovanissimi, plasmando un Diavolo sbarazzino, coraggioso e soprattutto equilibrato: i ragazzi rossoneri, dopo aver trovato il vantaggio con la perla di Locatelli, si sono difesi con ordine ed attenzione, come non accadeva da eoni in casa milanista. Questo non può che essere un segnale dello splendido lavoro fin qui svolto dall'Aeroplanino.
LE AMBIZIONI E I PIEDI PER TERRA - Il Milan ora si trova al secondo posto, a sole due lunghezze da una Juventus "schiacciasassi": una posizione occupata certamente non per caso, viste le tante riprove delle ultime partite. E' inevitabile, dopo un successo del genere, che la lancetta della ambizioni si innalzi, ma questo non deve essere visto come uno spauracchio terrificante. Montella è già riuscito a mantenere la calma della sua compagine nell'avvicinamento a Milan-Juventus, segno di un allenatore che ha pienamente il polso della situazione. Ora arriveranno nuovi e complicati test, il primo a Marassi contro il Genoa, ma il Diavolo sembra pronto a continuare a stupire, senza pensare agli obiettivi ma proseguendo nella gioia e nella coesione generale. Il futuro è già del Milan, vista l'età media del gruppo rossonero, ma a questo punto il futuro non sembra poi così lontano.

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