Il reale obiettivo di Zlatan. Al Milan servono i suoi gol, con un occhio anche alle strategie future

19.03.2021 16:30 di Matteo Calcagni Twitter:    vedi letture
Il reale obiettivo di Zlatan. Al Milan servono i suoi gol, con un occhio anche alle strategie future
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Quando Zlatan Ibrahimovic si è presentato ai microfoni di Sky, parlando di obiettivo scudetto, non intendeva lasciarsi andare a spacconate fuori dal mondo, ma voleva mantenere alta la barra in vista del reale obiettivo stagionale, la Champions League. Per il quarto posto potrebbero bastare una ventina di punti, ma se la mentalità fosse questa, ovvero accumulare il minimo sindacale per agguantare l'ultima casella utile, il finale di campionato rischia di tramutarsi in un terribile harakiri. Continuare a puntare in alto, non accontentandosi, potrebbe invece permettere al Milan di affrontare le sfide con un altro spirito, a partire dalla complicata trasferta di Firenze.

IL RITORNO AL GOL - La corsa alla Champions non sarà uno scherzo, tutt'altro. Il Milan gode sì di una posizione privilegiata, ma le avversarie sono toste e i punti a disposizione ancora tanti. Quello che più spaventa, tuttavia, è l'anemia realizzativa delle ultime settimane: per vincere le partite bisogna segnare e il Diavolo sembra essersi dimenticato come si fa. Il ritorno di Ibrahimovic, in questo senso, è molto molto importante. Dalla forma e dalla salute dello svedese dipenderà tantissimo, dal Franchi in poi. A Verona, in totale emergenza, il Diavolo è riuscito a vincere con due inaspettati conigli dal cilindro: non è detto che ciò non possa ripetersi, ma è evidente che la presenza del totem sia fondamentale.

ANCORA SENZA VICE - L'arrivo di Mandzukic purtroppo non ha garantito quello che il Milan si aspettava, andando a mancare proprio quando la presenza del croato serviva di più. Non è detto che nei prossimi mesi l'esperto attaccante non possa rivelarsi utile, ma il bilancio fin qui non può non essere negativo. Probabilmente se la dirigenza avesse provato ad investire per un giocatore più pronto, con maggiori garanzie sul piano fisico, ora il Milan sarebbe già con un piede in Champions e ai quarti di Europa League, ma con le supposizioni non si va lontano. Questa disamina, tuttavia, dovrà insegnare tanto in vista del prossimo anno, soprattutto se Ibra fosse confermato. Rafa Leao ha dimostrato di fare fatica da centravanti, Rebic idem, di conseguenza servirà un giocatore che possa essere titolare a lungo, ma che allo stesso tempo accetti di alternarsi con Zlatan. Un abbinamento non semplice, ma che dovrà necessariamente essere scovato.