Il rinnovo di Ibra non basta: per tre competizioni serviranno più uomini in avanti

07.08.2020 18:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il rinnovo di Ibra non basta: per tre competizioni serviranno più uomini in avanti

Quello che filtra nelle ultime ore dagli ambienti rossoneri, come anticipato anche da Paolo Maldini a Sky Sport, è che se Ibrahimovic dovesse rinnovare (e le possibilità sono davvero ottime) allora il Milan in attacco si sentirebbe al completo. Il pensiero è che avendo giocatori intercambiabili come Leao, Rebic e Calhanoglu non ci sia il bisogno di intervenire sul mercato per aggiungere altri uomini al reparto offensivo. Superando però i tre turni preliminari di Europa League il Milan dovrà  affrontare tre competizioni in una stagione che si preannuncia quindi molto faticosa.

EVITARE I RISCHI - L'impatto avuto da Zlatan sul mondo Milan dopo il suo ritorno in rossonero è stato devastante: a 38 anni 20 partite, fra Serie A e Coppa Italia, condite da 11 gol e 5 assist. Lo svedese però più volte non è sceso in campo al 100% della forma e durante la ripresa degli allenamenti durante il lockdown ha sofferto un infortunio al polpaccio che l'ha tenuto fuori anche per due partite di campionato. Ibra è un maniaco dell'allenamento e presta molta attenzione alla cura del suo corpo, ma è inevitabile che a 38 anni, 39 ad ottobre, il fisico non è più quello di 10 fa. Anche Zlatan avrà bisogno di un ricambio, pensare e sperare che possa giocare titolare 50 partite in un anno sarebbe abbastanza controproducente.

RAGGIUNGERE QUOTA 8 - Nel 4-2-3-1 di Stefano Pioli sono 4 i titolari fra i giocatori offensivi: la punta e i tre uomini dietro. Zlatan, Rebic e Calhanoglu sono attualmente gli intoccabili, mentre Castllejo e Saelemaekers si giocheranno il posto sulla fascia destra. Rimangono Leao e Paquetá: l'ex Lille, dopo un avvio di stagione non entusiasmante, ha dimostrato di poter giocare sia come centravanti, offrendo ovviamente caratteristiche diverse da quelle di Ibra, e sia come esterno: è proprio sulla sinistra che nelle ultime uscite ha dimostrato spunti e guizzi interessanti. Paquetá invece è scivolato sempre più in fondo nelle gerarchie di mister Pioli, ma sulla carta potrebbe essere il sostituto di Calhanoglu nel ruolo di trequartista. Se dovesse essere ceduto allora dovrà essere rimpiazzato anche lui. Manca quindi un uomo, il tipo di giocatore dipende dalla valutazione che il Milan fa di Rafael Leao: se il portoghese è considerato un esterno allora si dovrà prendere un vice Ibra, se invece per Pioli Rafa è un centravanti bisognerà andare a prendere qualcuno che possa far rifiatare Rebic. 

I GIUDIZI SOLO ALLA FINE - Nel pre partita di Milan-Cagliari il dt Paolo Maldini aveva parlato così della situazione attaccanti: "Con Ibra ci sentiamo a posto. Abbiamo Rebic, Leao, abbiamo tanti ragazzi giovani che, con Ibra, possono fare una crescita esponenziale. Questa è la nostra idea”. La speranza è che siano state solo parole di circostanza, perché la prossima sarà una stagione da non fallire: visti i ripetuti impegni ravvicinati sarà fondamentale consegnare a Pioli una rosa ancor più valida e ampia di quella attuale. Il mercato ovviamente è ancora lungo, ufficialmente non è neanche iniziato, e le valutazione verranno fatte come sempre alla fine, prevista ad ottobre. Ma è importante iniziare con le idee giuste, senza azzardi.