Il successo del Milan parte dalla difesa: come cambiano i numeri e com'è cambiata la filosofia
Dopo l'ottovolante delle prime due giornate, dove il Milan di Montella si affacciò al campionato in maniera esageramente sbarazzina, subendo sei reti e rischiandone una settima, tutto è cambiato nelle successive dieci. Il dato parla da solo (nove gol incassati in dieci partite) e si basa su una rinnovata concezione calcistica, anche delle idee del tecnico campano, dimostratesi flessibili e focalizzate all'accrescimento della squadra. Impossibile costruire un'identità senza risultati e, per una squadra che non segna tantissimo come quella rossonera, serviva una solidità difensiva diversa.
IL CAMBIO DI FILOSOFIA - L'Aeroplanino è riuscito a rafforzare la propria retroguardia con un'applicazione rinnovata da parte di tutti gli effettivi: gli esterni offensivi svolgono un lavoro incredibile anche in copertura, le mezz'ali di riferimento raddoppiano e uno dei terzini, a turno, rimane sempre bloccato anche in fase di possesso. Si può parlare di difensivismo? Non proprio, dato che il Diavolo è capace di attaccare e di costruire occasioni, non limitandosi soltanto a subire l'avversario. Si tratta di una filosofia che è stata pian piano assimilata, unita all'equilibrio che solo la continuità delle scelte può apportare.
QUESTIONE DI STABILITA' - Negli ultimi anni, bui e nefasti per il Milan, è difficile ricordare una coppia difensiva titolare. Le alternanze erano pressoché costanti, intervallate da periodi di stabilità soltanto apparente. Al primo errore spesso il centrale di turno veniva sostituito, il che non faceva che aumentare l'incertezza. Il problema, evidentemente, era anche qualitativo, dato che nessun tecnico, e ne sono passati tanti, è riuscito a dare giusto seguito ad un duo arretrato. Montella ha subito capito di dover effettuare una scelta e, anche per mancanza di alternative, ha deciso di affiancare Paletta a Romagnoli. L'italo-argentino, tra i rossoneri in assoluto più sottovalutati, si sta ora dimostrando uno dei migliori centrali della Serie A, tanto da migliorare anche le prestazioni del giovane compagno di reparto. Una difesa diventa tale quando si basa su certezze e, da questo punto di vista, il Diavolo ne sta finalmente ottenendo.

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