Josip Ilicic, qualità ed esperienza che possono fare al caso del Milan

02.08.2021 20:00 di Filippo D'Angelo   vedi letture
Josip Ilicic, qualità ed esperienza che possono fare al caso del Milan
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il tema più caldo dell’estate rossonera è certamente quello dei rinforzi sulla trequarti, tra centrocampista offensivo ed esterno destro.. La partenza di Calhanoglu ha allertato chiaramente il Milan, che si è premurato ed ha subito avviato i contatti con il Real Madrid per il ritorno di Brahim Diaz. Lo spagnolo vestirà la numero 10 per almeno altre due stagioni, poi sarà la società a decidere o meno sul riscatto fissato a 25 milioni di euro. Le potenzialità di Diaz non sono in discussione, ma quello che è trapelato anche dalle ultime amichevoli, specialmente quella col Nizza, è che il classe ’99 da solo non può bastare.

Questo il Milan però lo sapeva già e per lo stesso identico motivo si è messo alla ricerca di un degno rinforzo. Negli ultimi giorni si sono alzate le quotazioni di un esubero di lusso, ormai giunto al capolinea della sua esperienza con l’Atalanta: Josip Ilicic. La conferma che lo sloveno andrà via è arrivata dallo stesso Gian Piero Gasperini, che non ha usato mezzi termini per dare la notizia affermando che Ilicic ha chiesto la cessione ed è alla ricerca di una nuova esperienza. La dirigenza rossonera, come riportato anche dalla nostra redazione la scorsa settimana (clicca qui per l’anticipazione), segue con molta attenzione l’ex Fiorentina, valutato come alternativa ad Alexis Saelemaekers sulla corsia destra. Ilicic nel corso della sua carriera ha giocato anche come trequartista o seconda punta e rientra tra i profili che lo stesso Stefano Pioli ha confessato di voler avere in rosa. È un giocatore che può creare superiorità numerica, che ha gol e assist nelle gambe. Come prova possono bastare anche i soli quattro anni con la Dea, con cui ha realizzato 56 gol e fornito 39 assist in tutte le competizioni.

Il classe ’88 inoltre nelle ultime otto stagioni ha sempre partecipato ad una competizione europea, giocando sei volte l’Europa League con Fiorentina e Atalanta e raggiungendo anche la Champions con la formazione bergamasca. È questo un altro dato che alletta e non poco il Milan. Ilicic può fare la differenza tanto in Italia quanto in Europa, a prescindere dalla competizione. Basti pensare alla sensazionale prova offerta contro il Valencia due stagioni fa negli ottavi di finale di Champions. Un gol all’andata, quattro al ritorno e qualificazione ai quarti nel segno di un 72 fuori da ogni logica. La qualità e l’esperienza non rientrano nei suoi punti deboli.

I più scettici punteranno sul fattore età, visto che Ilicic il prossimo gennaio compirà 34 anni. Sembra proprio questa l’incognita legata alle sue prestazioni, che nell’ultimo anno non sono state così entusiasmanti ed intense come in passato. Lo sloveno ha forse peccato di continuità, ma rimane un affare da cogliere al volo. Il Milan ha proseguito con la sua politica legata alla valorizzazione dei giovani, integrando la rosa con elementi di spessore anche con un’età calcisticamente avanzata come Ibra e Giroud. Il francese ha battuto un colpo dopo appena cinque minuti alla prima presenza, seppur in un’amichevole, dimostrando di fatto la propria freschezza nonostante i 35 anni. L’intenzione dei rossoneri è infatti quella di creare sì un gruppo giovane e valido per il presente ed il futuro, ma di portarlo ad un livello ancor più alto con giocatori forti, a prescindere dall’anagrafica. Ilicic può aiutare anche in questo.

Il fatto che non sia più giovanissimo potrebbe in un certo senso aiutare la dirigenza milanista, che punta ad aggiudicarselo ad una cifra ragionevole evitando grandi spese. Il suo approdo a Milano poi non escluderebbe l’arrivo di un altro giocatore offensivo, capace di agire sulle corsie e dietro le punte. I nomi seguiti con più interesse sono sempre quelli di Sabitzer, Ziyech, Isco e Vlasic, tutti (o quasi) in uscita dalle rispettive squadre e tutti presenti sul taccuino di Paolo Maldini. Ilicic però rimane più che un obiettivo e con tre competizioni da affrontare in questa stagione il Milan ha bisogno di un ulteriore salto di qualità. Forse ha bisogno anche di un pizzico di magia, con il 72 sulle spalle.