Kjaer-Saelemaekers, lunedì l'ufficialità del prolungamento dei prestiti: due mesi in più per decidere su entrambi i riscatti

27.06.2020 12:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Kjaer-Saelemaekers, lunedì l'ufficialità del prolungamento dei prestiti: due mesi in più per decidere su entrambi i riscatti

Nella giornata di lunedì, day after di Milan-Roma, verranno messi nero su bianco i prolungamenti, già anticipati dal ds Massara, dei sei rossoneri in scadenza al 30 giugno: Ibrahimovic, Bonaventura, Biglia, Kjaer, Saelemaekers e Begovic. I calciatori vedranno il loro contratto allungato fino al 31 agosto, data conclusiva della stagione 2019/20, anche se tecnicamente il Milan, non avendo le coppe, chiuderà la stagione sportiva molto prima, ovvero il 2 agosto. Gli accordi erano nell'aria da tempo e lunedì diventeranno ufficiali.

DOPPIO PRESTITO - I rinnovi fino ad agosto, oltre ad evitare che la rosa di Pioli si spopolasse, permetteranno al Milan di valutare con maggiore calma il futuro di alcuni di questi calciatori. Non ci riferiamo nello specifico ad Ibrahimovic, il cui futuro sembra lontanissimo, ma soprattutto ai profili di Kjaer e Saelemaekers, due elementi che il Milan potrà trattenere previo pagamento di un riscatto. Sia per il belga che per il danese serviranno 3.5 milioni di euro (7 totali), tenendo conto che il Milan ha già versato 3.5 milioni all'Anderlecht per il prestito oneroso dell'esterno classe '99. Decidere in queste settimane sarebbe stato frettoloso, in un senso o nell'altro; aspettare qualche altra settimana consentirà al Diavolo di avere le idee più chiare.

QUESTIONE DI TEMPO - Con Musacchio fuori per quattro mesi e Duarte da valutare totalmente, rinunciare al danese costringerebbe il club rossonero ad acquistare non uno ma almeno due nuovi centrali. Il Milan in estate potrebbe cercare un nuovo titolare da affiancare a Romagnoli, ma avere Kjaer a disposizione faciliterebbe senz'altro le cose, senza esborsi monetari particolarmente esosi. Saelemaekers, al contrario del difensore, ha avuto poco spazio, anche nel post lockdown. I prossimi mesi saranno decisivi per capire le reali potenziali del calciatore e facilitare le successive decisioni: o investire altri 3.5 milioni o lasciare andare il calciatore sacrificando i milioni già investiti. La logica spinge verso la prima opzione, a prescindere dalle prestazioni del ragazzo, ma con un mese in più per decidere si potrà evitare quello che adesso sarebbe stato un salto nel vuoto.