L'escalation di un predestinato
Il progetto cantera rossonera sta già producendo i suoi frutti per quel che riguarda la produzione di giocatori che possano far parte, non da comparse, della rosa della prima squadra. Non ce ne vogliano gli altri giocatori ma Bryan Cristante sta dimostrando di avere una marcia in più. Il centrocampista centrale della Primavera del Milan sta sfornando, partita dopo partita, prestazioni sempre più convincenti e non a caso, appena può, Massimiliano Allegri lo chiama ad allenarsi con la prima. Ma il processo di crescita di Bryan ha bisogno di uno step superiore, di uno strappo importante ovvero il passaggio definitivo nel gruppo dei grandi. Certamente la sua promozione potrebbe depauperare la rosa a disposizione di Aldo Dolcetti in un ruolo cardine come quello ricoperto da Cristante ma la Primavera, per questi talenti, deve essere una fase di transizione, di maturazione e di crescita.
Lui, che sa già cosa voglia dire respirare l’aria della prima squadra, probabilmente non vede l’ora di fare il salto. Sicuramente in estate farà parte del gruppo che arriverà a Milanello per il raduno ma per far si che Bryan cresca davvero come giocatore c’è bisogno che la società creda davvero in lui in un ruolo si delicato ma che è fatto su misura per le sue qualità. Indi, per avere un De Sciglio bis anche a centrocampo, il Milan dovrà puntare, nel mercato estivo, sulle mezz’ali e in difesa. Perché le chiavi del centrocampo sono pronte ad essere preso da uno che ha le stimmate del predestinato.

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