L'importanza della praticità

L'importanza della praticitàMilanNews.it
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lunedì 9 gennaio 2017, 20:13Primo Piano
di Simone Nobilini

Brutto ma buono. Non spettacolare ma assolutamente pratico. In controtendenza con le ottime prove contro Roma e Juventus, premiate solo a metà da risultati che avrebbero meritato, quantomeno per il match dell'Olimpico, esito diverso, il Milan visto ieri contro il Cagliari non ha mostrato la propria miglior versione nella "prima" del 2017 sul terreno di San Siro. Eppure, l'1-0 finale e i 3 punti conquistati contro la squadra di Rastelli figurano come l'ennesimo gradino superato dalla squadra rossonera nella scala che porta all'Europa: un modo di vincere ormai divenuto consuetudine, per i ragazzi di Montella, capace di portare diverse soddisfazioni in casa rossonera.

IL CONFRONTO - Lo si è detto più volte ed è giusto ribadirlo: a differenza della passata stagione, in cui gare come quelle di ieri, Palermo o in casa contro Pescara e Crotone non avrebbero probabilmente visto la squadra rossonera centrare il bottino pieno, il Milan sta trovando continuità di risultato grazie ad una mentalità totalmente cambiata: voglia, carattere ed insistenza nel raggiungere i tre punti diverse, quelle viste in campo, per una squadra mai capace di abbattersi eccessivamente anche dopo ogni gol subito. Aspetto evidentemente mutato, al pari di un gioco migliorato, anche nei dati statistici: 11 vittorie nel girone d'andata, con una gara ancora da recuperare, e 7 successi su 9 gare ottenuti a San Siro. Divenuto fortino di una squadra che, grazie al suo nuovo modo d'essere, resta ora pienamente coinvolta nella corsa all'Europa.

PRATICITA' - Quella che la squadra di Montella è riuscita a mostrare in più occasioni, trovando la vittoria in ben 8 gare su 11 con un solo gol di scarto: saper colpire in ogni momento, anche senza brillare, riuscendo a trovare anche un grande equilibrio in fase difensiva, con una coppia centrale inattesa ed in grado di rendere oltre le aspettative, soprattutto nel caso di Gabriel Paletta. Certamente non un caso i 7 clean sheet stagionali (meglio solo la Juventus), sui quali marcata è anche la firma di un Gigio Donnarumma sempre più decisivo e pronto al momento giusto, quando chiamato in causa: tanti, piccoli ingredienti di una squadra giovane, affamata e vogliosa di non fermarsi al solo successo di Doha. Con un primo, futuro obiettivo ben chiaro: tornare in quella casa che, per anni, ha visto il Milan protagonista. E che da troppo tempo attende un suo ritorno.