L'inaspettato uomo in più della difesa rossonera

L'inaspettato uomo in più della difesa rossoneraMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 26 dicembre 2016, 18:01Primo Piano
di Fabio Anelli

La prima esperienza in rossonero di Gabriel Paletta deluse decisamente le aspettative. Nonostante, infatti, le 14 presenze da febbraio 2015 a giugno, le prestazioni dell’ex Parma non avevano convinto né l’allenatore del Milan Inzaghi né i tifosi. Alla fine di una travagliata stagione per tutto il Milan, il difensore argentino naturalizzato italiano non riuscì a scalare le gerarchie difensive, guidate da Alex e Mexés e venne relegato al ruolo di quarta scelta dietro al colombiano Zapata. L’approdo di Mihajlovic sulla panchina rossonera non migliorò la situazione di Paletta che a fine agosto lasciò il Milan per trasferirsi a titolo temporaneo all’Atalanta. Con la maglia della Dea il classe 1986 riuscì a trovare quella continuità di prestazioni e quella fiducia nei propri mezzi che nei suoi primi sei mesi in rossonero erano mancate, riuscendo conquistarsi una maglia da titolare nella formazione di Reja. In maglia nerazzurra Paletta collezionò 24 presenze impreziosite da un goal prima di ritornare in rossonero al termine della stagione.

RITORNO AL MILAN - Paletta, concluso il periodo di prestito all’Atalanta, ha fatto rientro al Milan sotto gli ordini di Vincenzo Montella. Le prime impressioni del nuovo allenatore rossonero sul difensore non furono però positive, tanto che l’italoargentino si trovò a vivere una situazione da separato in casa. Nonostante, infatti, la sua partenza per la tournée americana la sua cessione a titolo definitivo era data per certa. Tuttavia Paletta si è dimostrato capace di convincere l’allenatore campano prima nelle amichevoli prestagionali e poi in campionato, tanto da essersi conquistato il posto da titolare al fianco di Romagnoli.

COMPAGNO IDEALE - Il numero 29 rossonero è riuscito a convincere tutto l’ambiente rossonero con le sue prestazioni che hanno garantito al Milan una solidità difensiva che da tempo non si vedeva dalle parti di Milanello. Salvo pericolose amnesie, come il brutto fallo che gli è valso il rosso diretto contro il Genoa, Montella si è trovato in rosa un difensore affidabile e di esperienza che ha deciso fin da subito di affiancare al giovane Alessio Romagnoli.