L'investimento low cost che ha cambiato il volto del centrocampo rossonero
Dall'addio dei senatori, dal 2012 a questa parte, il Milan ha dovuto fare i conti con falle difficilissime da colmare, soprattutto a centrocampo. Innumerevoli i tentativi per provare a ridare lustro al reparto, senza che però ci fosse la reale convinzione di poterlo fare davvero. La mancanza di grandi disponibilità economiche ha sicuramente pesato, ma anche le idee non sono state poi così geniali, visto il perenne via vai di giocatori, alcuni di essi scartati dopo appena poche partite. Eppure, dopo ormai diversi anni, la tanto detrattata mediana rossonera pare avere raggiunto un suo equilibrio, radicandosi su alcuni giocatori che stanno dimostrando di possedere le giuste qualità.
GIUSTO INVESTIMENTO - Uno degli elementi che sta facendo la differenza è Juraj Kucka, uomo già fondamentale per Mihajlovic e confermato senza alcun dubbio da Vincenzo Montella. Lo slovacco è stato sempre schierato titolare dal tecnico campano, costretto a farne a meno esclusivamente per la squalifica rimediata dopo il rosso di Napoli. L'ex Genoa, acquistato la scorsa estate per soli 3 milioni, si è rivelato uno degli migliori investimenti dell'ultimo lustro milanista, non soltanto per ragioni quantitative. E' innegabile che Kucka sia un giocatore di intensità e sostanza, ma non si possono sottovalutare le sue accelerazioni, la sua capacità di rubare i palloni e tramutarli in rapide ripartenze. Proprio da una sua "scorribanda" offensiva è nato il vantaggio del Bentegodi, rete decisiva per la vittoria del Diavolo contro un Chievo in ottimo stato di forma.
EPISODIO VINCENTE - Il bolide di Kucka, capare di battere imparabilmente Sorrentino in prossimità dell'intervallo, è uno di quei gioielli che fanno la differenza non solo all'interno di una singola partita. Si tratta di un episodio spesso essenziale anche per l'andamento di un'intera stagione. E' vietato lasciarsi andare a voli pindarici già ad ottobre, ma non si può non considerare quello che sta ottenendo il Milan, schierando una squadra pressoché identica a quella dello scorso anno. Lo slovacco, uno dei migliori nel fallimento generale 2015/16, ha migliorato ulteriormente il proprio rendimento alla guida di Montella, segno che l'ex allenatore blucerchiato riesce a lavorare anche con giocatori che non sono fini rifinitori. Il Diavolo non disporrà di una mediana paragonabile a quella degli anni d'oro, ma è fuor di dubbio che il centrocampo attuale sia perfettamente in grado di dire la sua in Serie A, e farlo anche bene. Questo grazie anche alla presenza di Juraj Kucka.

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