La formula anti-Barça è nota, basta ripeterla...
Aldilà delle dichiarazioni che arrivano dalla Catalogna dove tutti i membri dello staff del Barcellona tessono le lodi della storia del Milan, quella con i catalani sarà una partita che il Milan dovrà affrontare, mercoledì come non mai, con il coltello tra i denti. Il Barça parte strafavorito, basta vedere le quote dei bookmakers, ma non servivano i numeri dei quotisti a dirlo. Servirà un Milan gagliardo, compatto tra i reparti e che dovrà mandare in campo una squadra vera, senza manie di protagonismo da parte di nessuno di quelli che scenderanno in campo.
Servirà, dunque, un gruppo coeso, unito e voglioso di fare bene perché contro i più forti del mondo servirà una prestazione fatta di lacrime e sangue dove, per evitare eventuali brutte figure in mondo visione, sarà anche fondamentale sfruttare quelle poche chance che il Barcellona potrà concedere nell’arco dei 90 minuti milanesi. I ricordi degli errori sottoporta di Robinho e Ibrahimovic nella gara d’andata dei quarti di finale della scorsa edizione della Champions sono ancora vivi ma è quella partita, che il Milan giocò senza Thiago Silva, che Allegri e i suoi ragazzi dovranno ripartire. Alla ricerca della prestazione della vita perché nessuno parte battuto in partenza.

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