La questione delle cessioni: il Milan deve vendere con l'attenzione a non svendere
È un Milan in piena rivoluzione quello che ha concluso il campionato da poche settimane e tra meno di due mesi tornerà a giocare la prima partita ufficiale della stagione. Fassone e Mirabelli hanno iniziato a muoversi ancora prima che la società passasse il mani cinese e, una volta avvenuto il closing, hanno chiuso in un tempo sorprendentemente breve tre trattative, frutto dell’alacre lavoro d’osservazione condotto sotto traccia nei mesi di attesa. Il Milan si è già rafforzato incisivamente in queste prime settimane di mercato, concludendo gli affari di Musacchio, Kessie e, ultimo, Rodriguez ma ora, mentre continuerà a muoversi sul fronte degli acquisti, sarà chiamato ad affrontare una questione forse ancora più spinosa: le cessioni. Per mantenere alto il livello del mercato, infatti, saranno necessari i soldi delle vendite degli esuberi che affollano, al momento, ogni reparto. Partendo dalla difesa, il Milan dovrà adoperarsi per sfoltire le fasce: l’arrivo in rossonero di Rodriguez e lo stato avanzato della trattativa per Andrea Conti pongono all’ordine del giorno la necessità di cedere. Tra i principali candidati a lasciare Milanello ci sono Leonel Vangioni che, nonostante una seconda metà di stagione positiva, non è considerato parte del progetto per le prossime stagioni, e Mattia De Sciglio. La partita casalinga contro l’Empoli, conclusasi con la dura contestazione dei tifosi nei confronti del terzino italiano, potrebbe averlo allontanato definitivamente dal Milan che dovrà riuscire nel non facile compito di venderlo guadagnando una somma congrua. Tra quelli che a breve poterebbero svuotare l’armadietto a Milanello ci sono che Abate, Paletta e Zapata.
RISCHIO SVALUTAZIONE – Il centrocampo rossonero non versa in una condizione migliore rispetto alla difesa. L’acquisto di Kessie e il forte interesse per Biglia mettono in forte dubbio la permanenza di Andrea Poli e di Josè Sosa. Il numero 16 rossonero potrebbe restare in Italia dal momento che piace molto al Bologna. Più complicata potrebbe essere la cessione di Sosa che, nonostante sia cercato in Turchia, non sembra intenzionato a lasciare l’Italia, come ribadito dallo stesso agente. Il nodo cruciale resta però la cessione di Carlos Bacca. Il colombiano è approdato in rossonero nell’estate del 2015 per 30 milioni di euro ma sia per l’età, 31 anni a settembre, che per la flessione attraversata nel suo periodo al Milan, la nuova dirigenza non potrà ricavarne altrettanti. Il valore del numero 70 rossonero è sensibilmente calato dal suo arrivo al Milan e Fassone e Mirabelli dovranno impegnarsi per evitare clamorose minusvalenze. Il caso di Carlos Bacca è la fotografia della situazione attuale del Milan: serve assolutamente vendere ma serve evitare di svendere.
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