La staffetta che non ti aspetti: da catena di sinistra a giocatori alternativi

06.09.2019 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
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La staffetta che non ti aspetti: da catena di sinistra a giocatori alternativi

Dallo scorso gennaio in poi, fino all'infortunio di Lucas Paquetà, il Milan di Rino Gattuso aveva un dogma piuttosto chiaro: la catena mancina, da centrocampo ed attacco, era formata dal brasiliano e da Hakan Calhanoglu, estremo a sinistra nel tridente del 4-3-3 del tecnico calabrese. Con Giampaolo, e l'introduzione estiva del 4-3-1-2, si pensava che i due sopracitati potessero in qualche modo "sostituirsi", col brasiliano trequartista e il turco mezz'ala. Niente di tutto questo perché, ad oggi, i due sembrano uno alternativo all'altro.

NIENTE ATTACCO - L'allenatore di Giulianova ha già fatto sapere nelle scorse settimane di non vedere Paquetà in posizione offensiva. Il brasiliano nasce centrocampista e, sebbene in patria abbia giocato qualche gara come mezzapunta, ha caratteristiche diverse rispetto a quelle che chiede Giampaolo ai suoi attaccanti. Discorso diverso per Calhanoglu che in carriera ha quasi sempre giocato in avanti, anche al Milan. Eppure il tecnico abruzzese non lo vede né come trequartista né come esterno offensivo, tant'è che finora, comprese le amichevoli estive, il turco ha sempre giocato come interno mancino.

LA STAFFETTA - Con un reparto offensivo che con Rebic sembra delinearsi (con il croato a giostrare insieme a Suso e Piatek), Calhanoglu e Paquetà dovrebbero quindi essere alternativi nella posizione di mezz'ala. Ad Udine, complice lo spostamento dell'ex Bayer Leverkusen in regia, sull'interno ha giocato il brasiliano; contro il Brescia, invece, è toccato ad Hakan, autore tra l'altro del gol vittoria. Sappiamo che Giampaolo è intenzionato a lavorare a fondo sul classe '97, deciso a farne un giocatore più completo e concreto rispetto a quello visto finora in rossonero. Proprio per questa ragione non è da escludere che Calhanoglu possa avere tanto spazio nonostante la staffetta, almeno finché il verdeoro non convincerà totalmente il suo allenatore.