La strada di Montella prosegue verso il 4-3-3, ma occhio al déjà vu 4-4-2: tra tante soluzioni e nuove idee
Dopo i diversi dubbi nutriti in settimana da Vincenzo Montella sull'11 da schierare nel match contro l'Udinese, l'allenatore rossonero sembra aver sciolto le più grosse riserve riguardo alle scelte per la formazione in campo domenica pomeriggio. Avanti con il 4-3-3, modulo utilizzato ormai dal via all'avventura rossonera dell'ex tecnico di Fiorentina e Sampdoria, Montella sembra aver così accantonato, per il momento, l'ipotesi di veder schierato il suo Milan con il 4-4-2: una chance tuttavia non da scartare definitivamente in futuro, che potrebbe regalare soluzioni in più ed un equilibrio maggiore ad una squadra da 6 gol subiti in appena 2 gare di campionato.
DÉJÀ VU(?) - Inizialmente deciso nello schierare i suoi con un 4-3-1-2, modulo poi eliminato da qualsiasi idea di gioco post pesante K.O. interno contro il Napoli, Sinisa Mihajlovic era passato dal 4-3-3 post sosta Nazionali ad un 4-4-2 in grado di regalare al Milan molta più solidità ed una bella striscia di ben 9 risultati utili consecutivi. In caso di squadra ancora spesso sbilanciata in fase difensiva e troppo vulnerabile nelle retrovie, occhio dunque alla chance per Montella di passare ad un modulo più compatto e quadrato, proprio come fece Miha l'anno scorso. Déjà vu per una rosa che, attualmente, non risulta troppo dissimile dall'organico in possesso dell'allenatore serbo solo qualche mese fa, adattabile anche al più classico degli schieramenti.
SOLUZIONI E NUOVE IDEE - Un eventuale ritorno al 4-4-2 potrebbe favorire non poco il gioco di Jack Bonaventura e la candidatura di Gianluca Lapadula: il centrocampista marchigiano, infatti, fa del ruolo di esterno sinistro di un centrocampo a 4 la posizione preferita da ricoprire, sin dai tempi del debutto in A con l'Atalanta e dell'esplosione in maglia nerazzurra. Lapadula, invece, ideale in un possibile tandem con Bacca per il grande movimento in zona offensiva, potrebbe così sfruttare un cambio di modulo per guadagnare minuti e strappare una maglia da titolare: in quel caso, Niang o Suso agirebbero sulla corsia opposta rispetto a Bonaventura a centrocampo, chiamati ad un grande lavoro di sacrificio anche in fase di copertura e in aiuto ai due centrali in mediana. Con Lapadula out, invece, Niang potrebbe essere spostato in avanti al fianco di Bacca, accanto al quale ha già mostrato buone cose nella scorsa stagione, lasciando a Suso una maglia da titolare in posizione di esterno destro di centrocampo: tante soluzioni e nuove idee alle quali Montella potrà pensare, se non nell'immediato, anche a partire dalle prossime sfide. Recuperando, con il tempo, squalificati (Kucka) e infortunati (Bertolacci), e lasciando stabilire al campo quale modulo calzerà più a pennello al suo Milan.

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