Leao-Giroud, la strana coppia: spensieratezza e maturità al servizio del Milan

20.09.2022 16:00 di Francesco Finulli   vedi letture
Leao-Giroud, la strana coppia: spensieratezza e maturità al servizio del Milan
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Ormai sembra essere diventata una costante. Rafael Leao prende palla sulla trequarti avversaria e dà l'accelerata con cui mette fuori gioco uno, due o tre difensori, prima di mettere il pallone in mezzo dove c'è sempre Olivier Giroud, pronto a ribadire in rete. Quante volte i tifosi del Milan hanno visto questa scena negli ultimi mesi? Il portoghese e il francese stanno consolidando una "strana" coppia ma che racconta perfettamente il progetto rossonero: spensieratezza ed esperienza

Dal Portogallo alla Francia

La prima volta che ci siamo accorti di questa combinazione era il 24 aprile 2022 e il Milan stava perdendo in casa della Lazio a inizio secondo tempo. Theo lancia Leao che rapidissimo corre fino alla linea di fondo e mette in mezzo dove sa già che ci sarà Giroud a segnare. Un gol che di fatto cambia le sorti del campionato: una quarantina di minuti dopo Tonali troverà la zampata in extremis che lancia i rossoneri verso la trionfale volata Scudetto. Una sinergia quella tra Leao e Giroud che si è confermata anche nelle gare successive, specialmente a Sassuolo dove si è ripetuta per due volte. E mentre l'anno scorso era esplosa un po' nella parte finale di stagione, quest'anno fin da subito 17 e 9 stanno facendo sconquassi. Già dalla terza di campionato contro il Bologna, Leao ha lanciato un cioccolatino per Giroud che l'ha scartato con un'acrobazia. E poi il giorno del derby in cui i due attaccanti rossoneri sono arrivati addirittura a scambiarsi le cortesie: prima Rafa per Oli, poi Oli per Rafa.

Pedine fondamentali

Tutto questo discorso per dire che il portoghese e il francese sono due giocatori insostituibili a oggi per Stefano Pioli. Nonostante le diversità. Leao è giovane, spensierato e si diverte con il pallone tra i piedi. Giroud è il centravanti più navigato del campionato, tolto forse Ibra, e lo sta facendo vedere con una costanza di rendimento che a 35 anni è davvero impressionante. Il 17 nelle otto partite giocate fin qui in stagione ha trovato 3 gol e 6 assist, venendo fermato solo da un cartellino rosso discutibile: in campo, infatti, nessuno lo prende più. Il 9 ha già fatto 5 gol in 9 partite, compreso il rigore in Champions contro la Dinamo Zagabria che ha permesso al francese di sbloccarsi in Europa con il rossonero addosso. Due giocatori diversi, è vero, la cui fame però è la stessa. Fame che, in fondo, è quella del Milan di Pioli che vuole sempre migliorarsi, vuole sempre vincere