Lo studio dietro la costruzione della rosa: da Diaz a Giroud, il Milan è giovane ma abituato a vincere 

09.11.2021 12:00 di Salvatore Trovato   vedi letture
Lo studio dietro la costruzione della rosa: da Diaz a Giroud, il Milan è giovane ma abituato a vincere 
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Era un Milan troppo giovane, quello di qualche anno fa. Di talento, questo sì, ma acerbo ed estremamente debole dal punto di vista emotivo. Perché è difficile forgiare il carattere di una squadra se dentro lo spogliatoio non ci sono punti di riferimento di un certo tipo. Non a caso, il Milan ha cominciato la sua risalita dopo l’arrivo di giocatori esperti come Ibrahimovic e Kjaer.

Studio preciso sul mercato
E il lavoro è proseguito quest’estate con l’acquisto dei vari Florenzi e Giroud. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, la società rossonera ha operato per strutturare il gruppo ingaggiando campioni abituati al successo - come Olivier, appunto - e puntando sulla materia prima che Pioli aveva già a Milanello. Il ritorno di Brahim Diaz, la conferma di Tonali, e poi Leao, Saelemaekers e gli altri componenti dell’attuale rosa che avevano già avuto modo di testare la Serie A e i metodi dell’allenatore emiliano.

Alchimia perfetta a Milanello
Il Milan è giovane ma abituato a vincere. C’è il giusto mix e l’alchimia dei bei tempi. I rossoneri, alla voglia di costruire e attaccare sempre, hanno abbinato anche la solidità - tecnica e caratteriale - delle grandi squadre, fondamentale per resistere agli scossoni di una stagione lunga e tirata. Insomma, il Milan di Pioli è cresciuto, emancipandosi anche dal totem Ibrahimovic, ma ora è chiamato a fare il passo successivo, quello della definitiva consacrazione.