Mateo Musacchio, una titolarità da difendere nella stagione della rivoluzione

20.08.2019 15:30 di Luca Vendrame   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Mateo Musacchio, una titolarità da difendere nella stagione della rivoluzione

Mateo Musacchio è arrivato al Milan nell’estate 2017, nel mercato targato Fassone e Mirabelli. In realtà, l’interesse per il difensore argentino ex Villarreal c’era già da tempo. Almeno da un anno, quando Adriano Galliani cercò per primo di strappare il centrale ora in forza al Milan al submarino amarillo. Arrivato, dunque, a Milano, Musacchio si è visto scavalcato nelle gerarchie da un altro nuovo arrivato, tale Leonardo Bonucci che verosimilmente nessun tifoso rossonero ricorda con una parvenza di affetto.

L'ARRIVO - Dopo aver vissuto una prima stagione da riserva del centrale della Juventus (complici le caratteristiche molto simili e quindi non complementari), ha trovato il posto da titolare dalla seconda ed ultima stagione di Vincenzo Montella in rossonero. Ma è sotto la gestione di Rino Gattuso che l’argentino mostra i miglioramenti più significativi: se la sicurezza, la solidità e le letture tattiche non erano tra le sue qualità di spicco (e ancor oggi qualche lacuna si palesa), il progresso tecnico tattico di Mateo Musacchio ha contribuito a blindare la porta rossonera nel periodo tra dicembre dello scorso anno (il periodo in cui mister Gattuso ha trovato la quadra, dando equilibrio a tutti i reparti) e il derby di marzo, al quale ha seguito un blocco psicologico ammesso anche dallo stesso (ex) allenatore.

PROSPETTIVA - Con un Caldara di rientro dai box, un Leo Duarte che deve ancora conoscere gli schemi di Giampaolo ed abituarsi ai ritmi di gioco europei e della Serie A e Cristian Zapata a cui non è stato rinnovato il contratto a giugno, Mateo Musacchio parte favorito per essere il titolare accanto al capitano Alessio Romagnoli. La sua qualità in fase di impostazione e nel palleggio potrà agevolarlo nel divenire utile e necessario alle idee di gioco di Marco Giampaolo. Per una stagione, quella che sta per cominciare, nella quale il difensore argentino non vuole assolutamente perdere lo status di titolare che si è conquistato nel corso della sua esperienza a Milanello.