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Un mese al raduno e il Milan non c'è: i dieci giorni di Cardinale sono diventati (almeno) diciotto

Un mese al raduno e il Milan non c'è: i dieci giorni di Cardinale sono diventati (almeno) diciottoMilanNews.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
Manca solamente un mese al raduno del Milan, ancora meno al calciomercato, ma il club rossonero ancora non c'è e Cardinale non prende decisioni

Dal 25 maggio, giorno in cui Gerry Cardinale ha licenziato tutti, a oggi, sembra di scrivere un po' sempre le stesse cose. Passano i giorni e il Milan non ha una struttura: non ha iniziato a programmare stagione e mercato della prossima stagione che è sempre più imminente; non ha nominato nessun allenatore, amministratore delegato o dirigente ma ha fatto circolare solo tanti nomi che ancora orbitano senza che ci siano decisioni definitive. In tutto questo, ormai, mancao un mese al raduno... L'analisi di una situazione sempre più surreale e imbarazzante.

UN MESE AL RADUNO: DOV'È IL MILAN?

Manca un mese al raduno e ci chiediamo: dov'è il Milan? La risposta è una sola: il Milan non c'è. Fisicamente, perché a Casa Milan non si vedono dirigenti di primo piano, non si vede Gerry Cardinale e nemmeno Zlatan Ibrahimovic che finalmente può dedicarsi al commento dei Mondiali in loco come opinionista su Fox Sports. Ma anche nella programmazione, perché senza un direttore tecnico, senza un allenatore e senza un amministratore delegato, oggettivamente, cosa puoi fare? Non avere nessuna di queste figure apicali al 12 giugno, a un mese dal raduno, a un paio di settimane e mezzo dall'inizio del mercato, rischia davvero di essere dannoso. È un po' come partire dai box nei Gran Premi di Formula Uno o peggio all'ultimo posto in griglia in quello di Montecarlo.

MILAN, I DIECI GIORNI SONO DIVENTATI DICIOTTO

All'indomani di Milan-Cagliari, gara che ha sancito la non qualificazione del club rossonero in Champions League e che ha portato ai licenziamenti di massa di Cardinale, lo stesso proprietario rossonero nell'incontro con alcuni organi di stampa selezionati dichiarò che ci sarebbero state novità in una decina di giorni. Oggi, da quel 25 maggio, sono passati diciotto giorni e la sensazione è che si possa sfondare serenamente il muro delle tre settimane. Anche questo denota la mancanza di progettualità e il poco criterio con cui si è deciso di passare la spugna sul vecchio ordinamento. Beninteso, qualcosa andava cambiato, anche tutto volendo, ma serviva avere un piano pronto e non l'improvvisazione come sembra esserci in queste settimane. Vedremo se dopo questo weekend, finalmente, il tifoso rossonero avrà le risposte che merita di avere.

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