Mexes sistema la difesa e veste i panni dell'eroe: l'escalation parte da lontano

Mexes sistema la difesa e veste i panni dell'eroe: l'escalation parte da lontano
lunedì 20 maggio 2013, 20:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Quando il Milan lo aveva acquistato, in prossimità dell'estate 2011, era ben conscio del valore di Philippe Mexes, costretto a suo malgrado a recuperare da un infortunio al crociato. Proprio quel problema così serio, come ci insegnano tanti illustri esempi, ha influito negativamente sulla prima stagione in rossonero del francese, espressosi ai suoi livelli soltanto a sprazzi. Da "terzo di lusso" alle spalle del granitico duo Nesta-Thiago Silva, Mexes si è ritrovato a diventare un punto fermo della retroguardia, dovendo ritrovarsi fisicamente e costruire il feeling con il pubblico. Il processo non è stato certamente immediato, ma l'ex giallorosso ha mostrato da subito una grinta non comune, migliorando gradualmente le sue prestazioni e il suo apporto.

L'annata di Mexes si è tramutata una vera e propria escalation, con uno straordinario girone di ritorno in coppia con Zapata, altro uomo fondamentale nella grande cavalcata verso il terzo posto. Quando il fiato è calato, e le fatiche della rimonta si sono manifestate improvvisamente, il contributo del trentunenne di Tolosa è stato indubbiamente decisivo: gli anticipi millimetrici con il Napoli, la verve contro il Catania, l'assist a Mario all'85' di Milan-Torino e, infine, la rete che ha regalato il terzo posto a Siena. Si è a lungo discusso sulla necessità di intervenire sul mercato per rinforzare il pacchetto dei centrali difensivi, ma i numeri del girone di ritorno parlano chiaro: 12 reti subite in 19 gare, solo una in più rispetto alla capolista Juventus. Zapata-Mexes può essere considerata una coppia affidabile anche in vista del prossimo campionato, poi sul mercato si potranno cercare anche altri tasselli, a seconda di quelle che saranno le esigenze di allenatore e società.