Mica solo l'Eintracht ha detto no... Krosche non ha alzato un dito per il Milan. E i danni sono pesanti
Markus Krosche e Timmo Hardung hanno detto no al Milan. Già, perché il no è arrivato anche da loro, mica solo dall'Eintracht Francoforte. Da quello che raccontano i colleghi tedeschi, i due dirigenti non hanno fatto alcuna pressione sulla loro proprietà per liberarli in direzione Milan. Motivo? Semplice, sempre quello: le interferenze di Zlatan Ibrahimovic, non gradite prima a Rangnick e poi, anche, a Krosche.
Poi il no, per completezza, è arrivato pure dall'Eintracht Francoforte, il quale si è detto non disponibile a lasciar partire i suoi due principali dirigenti sportivi in direzione Milano nel pieno della programmazione della nuova stagione; e, soprattutto, non lo vorrebbe fare dopo il comportamento del Milan, giudicato poco rispettoso considerando le tempistiche appena citate e il modus operandi dell'intera trattativa. Di conseguenza, il Milan rimane ancora senza dirigenti dell'area sport. Un vero disastro al 18 giugno.
Soprattutto perché: chi è che viene al Milan in questa situazione tragica?
Il danno di immagine e di reputazione è enorme, ma è ancor più grande il danno alla programmazione del prossimo futuro: il Milan chi va a prendere ora come dirigente sportivo? Difficile convincere uno sotto contratto, più facile andare a trovare uno svincolato. Ma sarà adeguato ad un club come quello rossonero? Anche se, a dirla tutta, del Milan che tutti conoscono è rimasto solo il passato, perché il presente e il prossimo futuro non c'entrano assolutamente nulla.
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