L’altolà ai due tedeschi:altro danno d’immagine. Il punto sul caso Allegri

L’altolà ai due tedeschi:altro danno d’immagine. Il punto sul caso AllegriMilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine

Nemmeno il tempo di incassare qualche isolato plauso per la scelta di Amorim, per il suo contratto a lungo termine che prescrive d’ufficio una fiducia immensa, che arriva un’altra martellata al brand. Ogni riferimento al “non vengono” pronunciato da Sky sport tedesco a proposito del trasloco del dg Krosche e del ds Hardung è indispensabile e serve per capire meglio quali siano gli altri dipendenti del club danneggiati da questa gestione firmata Cardinale-Ibrahimovic e dalla loro impostazione alla campagna del dopo Furlani-Tare-Allegri. 

Non hanno fatto in tempo a far sapere che Amorin è arrivato con l’approvazione, preventiva, dei due tedeschi per poi scoprire che i due dirigenti non saranno liberati da Francoforte lasciando intuire che l’unico mezzo sarebbe il versamento di un “riscatto” dell’ammontare di circa 10 milioni. 10 Milioni? Quanto un calciatore? Ecco: meglio lasciar perdere. Ma qui purtroppo chi ci rimette è la credibilità di tutto ciò che arriva dal Milan e quindi dalla comunicazione costretta ogni giorno a ricevere pugni in faccia. È vero: nessuno da casa Milan ha mai riferito di aver chiuso la trattativa con i due dirigenti tedeschi ma allora avrebbero dovuto dire al volo: signori, badate bene, con Krosche e Hardung non abbiamo fatto niente! Anche in questo caso la responsabilità è tutta americana. Siamo alle prese con una regia eseguita da due debuttanti che conoscono il mondo della finanza e non così benequello del calcio italiano. Se ti muovi con questa superficialità, sei condannato a fare figuracce!

AMORIM- Raccontano, sempre dal fronte interno, della prima ottima impressione suscitata dall’arrivo del tecnico portoghese. Numerosi componenti del team avrebbero fatto sapere di essere incuriositi dalle idee del nuovo tecnico. Vedremo poi alla resa dei conti. Perché tutte le novità vengono accolte col sorriso smagliante e con l’apertura di credito. Poi bisogna fare i conti con la realtà, con i risultati. Altro dettaglio: Amorim non si è ancora fisicamente presentato a Milano ma ha già scritto, in italiano, agli uffici di casa Milan per cominciare ad abbozzare il piano di lavoro della prossima stagione.

CASO ALLEGRI-RABIOT- Con le deleghe affidate a Calvelli (che ripeto, non sarà l’ad in sostituzione di Furlani cui toccherà il compito conclusivo di firmare il bilancio al 30 giugno: a proposito come si chiude?) il Milan ha attivato l’operatività del club confermata dalla panzana (rischio di non iscrizione) circolata nei giorni scorsi e accreditata da più di un cosiddetto informatore e rimasta una panzana. C’è chi è in grado di chiudere la trattativa con Allegri e il suo staff che è operazione conveniente per entrambe le parti visto che a nessuno (né al Milan né a Max) conviene fare il duro consegnandosi uno a versare 14 milioni lordi per un anno e l’altro a saltare la possibilità di allenare il Napoli in Champions. Piuttosto nonostante qualche smentita di comodo che negli uffici di casa Milan non abbiano vissuto serenamente la chiave di lettura partorita da Manna ds del Napoli (accordo sulla parola raggiunto prima di Milan-Cagliari) è un dato di fatto che stride con lo scenario di Rabiot già in viaggio verso Napoli. Dicono i beneinformati: se pagano il giusto prezzo lo portano via. E Rabiot già contro il Senegal ha fatto un figurone! Ma ADL non è il tipo da fare beneficienza!