FOCUS MN - Milan, 50 milioni per Diego Moreira. Ecco chi è il nuovo regalo di Cardinale per Amorim
All'improvviso il Milan ha chiuso per Diego Moreira dello Strasburgo: 50 milioni di euro più bonus e percentuale sulla futura rivendita per il terzo "regalo" di Cardinale ad Amorim dopo Ramos e Gila. Circa 150 milioni spesi per tre calciatori fortemente voluti dal tecnico portoghese. Ma chi è Diego Moreira? E soprattutto, come e dove gioca? La risposta è meno scontata di quanto possa sembrare.
Nato il 6 agosto 2004 a Liegi, 179 cm d'altezza ed un fisico con un baricentro spiccatamente basso. Belga di nazionalità, ma strettamente legato anche al Portogallo. Cresce infatti tra il settore giovanile dello Standard Liegi e quello del Benfica, dove disputa una strepitosa Youth League nella stagione 2021/22. Le nazionali Under le fa col Portogallo, ma al momento della scelta definitiva opta per il Belgio, con i Diavoli Rossi che l'hanno convocato per il Mondiale negli USA del mese scorso.
Subito dopo il Benfica passa al Chelsea a parametro zero, ma probabilmente il momento è quello sbagliato: è il 2023 e i Blues si trovano nel pieno della fase bulimica che vede una strategia predatoria sul mercato quasi spaventosa. Il club londinese si riempie di talenti su talenti su talenti, dimenticandosi però di garantire ad ognuno un piano di crescita personalizzato ed adeguato. In questo tritacarne ci capita anche Moreira, che a settembre dello stesso anno va in prestito al Lione. In Francia, in Ligue 1, non gioca. Solo 9 presenze per 381 minuti, prima che il Chelsea lo richiami dal prestito a gennaio 2024. In estate si stacca dal club londinese a titolo definitivo, finendo allo Strasburgo circa 8 milioni di euro.
Fino a quel momento aveva giocato da ala o da esterno offensivo, non trovando però spunti particolari e minutaggio adeguato per sviluppare al meglio il suo tipo di gioco. Allo Strasburgo trova Liam Rosenior, allenatore che gli cambia letteralmente la vita. Qui diventa, per dirla alla francese, un piston gauche. Un giocatore capace di sfruttare la sua grande resistenza fisica, l'accelerazione, il dinamismo, la personalità e la capacità di cross per arare la fascia. La mentalità, ovviamente, rimane molto più offensiva che difensiva. Si mette comunque totalmente a disposizione dell'allenatore, che apprezza la sua grandissima attitudine al pressing e al rincorrere gli avversari. In questa stagione - 32 presenze, 2 gol, 7 assist, 2.579 minuti - c'è finalmente quel salto di qualità che ci si aspettava. Da talento molto promettente diventa un calciatore che si sta formando, adatto a giocare tra i professionisti e con ampi margini di crescita.
Moreira è un calciatore che non riesce mai a stare fermo in campo, e questo si riflette anche nella sua carriera: nella stagione 2025/26 sulla panchina dello Strasburgo Gary O'Neil prende il posto di Rosenior a gennaio, e trasforma Diego ancora una volta. Il belga viene spostato nuovamente in zone di campo più offensive, cambiando fascia. Ora fa l'ala destra, e anche con ottimi risultati. È un grande rifinitore, un calciatore con grande attitudine per il cross e per il passaggio chiave. Dopo la vittoria per 2-1 contro il Metz (gennaio 2026), Moreira racconta che il cambio di ruolo non lo scombussola più di tanto, anzi. È contento di poter giocare e aiutare la squadra: "Per me non cambia nulla. Mi diverto tanto a sinistra quanto a destra, purché giochi… In ogni caso, ricoprire un ruolo offensivo mi fa bene per essere più decisivo". In quell'occasione infatti era riuscito a segnare con un bel tiro a giro di prima, di sinistro, da fuori area: "Ho avuto la fortuna di trovarmi in quella posizione interna in quel momento, Enciso mi ha servito la palla e poi ho lasciato parlare il mio piede sinistro".
Nell'ultima stagione le statistiche sono salite ancora: 27 presenze in Ligue 1, 23 da titolare, 40 partite in tutte le competizioni con 4 gol e 7 assist.
Nel 2025/26, il database DataMB ci racconta di un giocatore che è nel 96° percentile per assist, nell'86° percentile per passaggi chiave e nel 93° percentile per cross riusciti. Il percentile indica come si posiziona un giocatore rispetto agli altri calciatori dello stesso ruolo. Essere nel 96° percentile per assist significa che Moreira ha prodotto più assist del 96% dei giocatori presi come riferimento: solo il 4% ha fatto meglio di lui.
Giocatore veloce nello stretto e con una buona gamba sul lungo. Abile nel cross e nell'ultimo passaggio. Massimo impegno nel pressing e nella corsa all'indietro. Duttilità ed estro. Non è difficile capire che Amorim lo abbia voluto così tanto. Nelle scorse settimane anche Gasperini lo aveva chiesto con forza ai Friedkin, ma la richiesta dello Strasburgo è stata giudicata troppo alta. Ora Diego Moreira è pronto al salto più importante della sua carriera: il passaggio al Chelsea era stato sicuramente avventato, l'arrivo a San Siro invece segue due anni da titolare in cui è potuto crescere senza troppe pressioni, sperimentando e sviluppando al meglio i due ruoli in cui è stato utilizzato. C'è da capire se riuscirà a reggere la pressione della maglia rossonera, perché per il resto Amorim avrà a disposizione un profilo potenzialmente di altissimo livello su cui lavorare. L'allenatore è davvero felice dell'acquisto, gestito in prima persona da Cardinale con Mendes, e attende a braccia aperte Moreira, atteso in italia tra domani e mercoledì.

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