Gila: "Essere al Milan è un sogno, l'ho voluto fortemente. Modric è speciale"

Gila: "Essere al Milan è un sogno, l'ho voluto fortemente. Modric è speciale"MilanNews.it
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Oggi alle 08:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi
Mario Gila ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha parlato del suo arrivo al Milan, del feeling con Ruben Amorim e di Luka Modric

Mario Gila è stato uno dei grandi colpi del mercato estivo del Milan che lo ha preso a titolo definitivo dalla Lazio. Il difensore spagnolo, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha raccontato di aver voluto il Milan a tutti i costi: "Arrivare qua per me significa realizzare un po’ un sogno. Fin da bambino, come tutti, pensavo di diventare un giocatore, però arrivare a questi livelli... non è facile. Quindi è un sogno. Adesso cerco di essere positivo, di integrarmi velocemente, di parlare con tutti i compagni. Sono molto contento di essere al Milan. Abbiamo una bella squadra e, anche se non so cosa voglia fare la società fino alla fine del mercato, sono convinto che il nostro è un gruppo competitivo. Lo abbiamo dimostrato facendo bene contro lo United e dobbiamo continuare su questa strada. Ho voluto fortemente il Milan perché le parole di Tare erano molto positive sia sulla squadra sia sulla società. Poi ho ricevuto la chiamata di Ruben e mi ha subito convinto a venire. Avere il tecnico e il club che ti vogliono è stato molto importante nella mia decisione. Anche se mi volevano altre squadre, ho sempre considerato che il Milan fosse la scelta migliore". 

GILA, IL FEELING CON AMORIM E IL NUOVO MILAN

Al Milan ha trovato Ruben Amorim con cui si è creato subito un feeling speciale: "Con l’allenatore mi sono trovato subito a mio agio. È un tecnico a cui piace parlare con tutti, che cerca di curare i rapporti anche fuori dal campo. Penso che questo sia un fattore molto importante all’interno di una squadra. Giocare con la linea più alta è sicuramente più rischioso. La scorsa stagione ho visto parecchie volte il Milan e aveva uno stile di gioco diverso, molto rispettato anche alla luce dei risultati ottenuti almeno fino a primavera. Però era un gioco molto diverso da quello attuale e magari la squadra aspettava di più e difendeva maggiormente con il blocco basso. Quest’anno l’interpretazione tattica è totalmente diversa e i tre dietro stanno molto più alti, alzando il baricentro. È vero che è tutto più difficile e che si corrono più rischi lanciandosi più metri alle spalle, però così la squadra ha la possibilità di recuperare palloni in una zona più pericolosa del campo. Penso che il nostro calcio sarà molto più propositivo e più offensivo. Dietro devi giocare... al millimetro, essere molto preciso e sincronizzato nei movimenti perché altrimenti... Contro lo United ci è successo un paio di volte di non essere messi bene e in situazioni così gli avversari possono arrivare facilmente in porta. Però, ripeto, a me piace questo atteggiamento e si addice alle mie caratteristiche. Giocando così penso di poter aiutare molto la squadra".

MILAN, TUTTA LA VOGLIA DI VINCERE DI GILA

C'è ancora tanto da fare, ma Gila è convinto che il Milan è sulla strada giusta: "Le cose che dobbiamo migliorare sono tante: per esempio non bisogna commettere errori banali e di presunzione oppure regalare gol agli avversari. Ciò premesso, la base di partenza è ottima e secondo me ci consentirà di competere a un livello molto alto. Ora sta a noi continuare a lavorare per fare altri passi in avanti. Cardinale e Amorim hanno detto che vogliono vincere? A me piace vincere le amichevoli, le partitelle di allenamento e qualsiasi gara. Per me non esiste... non vincere. Se entra in tutti noi questa mentalità, questa voglia di andare avanti partita dopo partita in campionato e in Europa League, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni e sicuramente regaleremo delle gioie ai nostri tifosi".

GILA RITROVA MODRIC AL MILAN

Durante la sua esperienza al Real Madrid, Gila ha conosciuto Luka Modric e ora lo ha ritrovato al Milan: "Lui è speciale. Ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ero più piccolo e sono stato con lui al Real Madrid. Mi allenavo con la prima squadra e, anche se l’ho 'vissuto' poco, lo guardavo come un riferimento: era un giocatore da ammirare, da osservare e dal quale imparare. Ritrovarmi con Luka qua al Milan per me è un regalo del destino. Mi piace parlare con lui, conoscerlo e ascoltare i suoi suggerimenti e tutto quello che può trasmettermi. Sono sicuro che mi farà migliorare tantissimo come giocatore e, soprattutto, come mentalità".