Milan, cosa aspettarsi al rientro dalla sosta per essere "Great Again"
Hanno già fatto il giro del web le immagini di Gerry Cardinale che, uscendo da Milanello questo pomeriggio dove è stato per portare il suo supporto alla squadra e per assistere alla conferenza stampa di Ruben Amorim, vestiva un cappellino rosso con la scritta: "Make Milan Grat Again". L'obiettivo del proprietario rossonero è questo: nei suoi primi quattro anni non è andata benissimo, da quest'anno ha provato a cambiare atteggiamento ma è ancora troppo presto per vedere quali saranno gli esiti. In tutto questo il Milan domani torna in campo contro il Sassuolo e allora ci chiediamo cosa serve ai rossoneri nell'immediato per iniziare il percorso verso il ritorno alla grandezza.
MILAN, TRASFORMISMO TATTICO
Uno dei temi chiave per il Milan nella partita di domani e in tutte quelle che verranno in questo fittismo mese di ottobre, è sicuramente la composizione della difesa. Nell'ultima gara, a sorpresa, i rossoneri si sono schierati con quattro difensori, in netta controtendenza con quanto fatto durante l'estate, nelle prime uscite e anche nella carriera di Ruben Amorim, arrivato con la nomea di integralista della difesa a 3 in un 3-4-2-1. E invece il tecnico portoghese ha cambiato le carte in tavola e oggi in conferenza stampa ha spiegato che quel cambio è stata una soluzione necessaria e che adesso sarà di aiuto come nuova soluzione: "Nelle ultime partite ho visto maggiore mobilità: queste posizioni e questa libertà permette alla mia squadra di giocare meglio. Era doveroso fare questo cambiamento, non per giocare meglio ma diversamente. Non so se si proseguirà con questo assetto ma è uno strumento che ci permette di vincere". Come ha detto Amorim non è detto che bisognerà per forza andare solo con la difesa a 3, ma almeno ora il Milan potrà adottare un po' di sano trasformismo tattico in base alla tipologia di partita e di avversario che si troverà davanti.
MILAN, I GOL DI RAMOS
Inutile girarci troppo intorno: il Milan ha la necessità dei gol di Gonçalo Ramos. Al momento i rossoneri non hanno segnato nemmeno poco, al netto della gara scagurata contro il Benfica, l'unica senza reti rossonere, però è ovvio che se il tuo centravanti da 75 milioni inizia a segnare, le ambizioni cambiano. Tutte le big devono avere un riferimento che segna: l'Inter ha Lautaro, la Roma ha Malen e il Napoli ha Hojlund per citarne solo tre. Solo un gol al momento per Ramos che però è reduce da una sosta eccezionale con tre gol in quattro partite, di cui tre giocate da titolare. Oggi Amorim ha cercato di togliere pressione al numero 9 e anche a se stesso: "Il mio obiettivo non è capire come mettere Ramos nelle condizioni di poter fare più gol, ma di vincere ogni partita. Sono molto contento che sia tornato felice e fiducioso, e spero che questo possa giovare". Tutto vero, ma sicuramente anche Amorim sa che servirà avere un Ramos più in palla in zona gol per arrivare lontano e tornare "Great Again".

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