Milan, con Niang è tutta un’altra musica: per Montella è insostituibile, senza il francese i compagni faticano
È istintivo, talvolta frenetico, eccessivo e "testardo" nelle sue giocate palla al piede. Ma è utile, tremendamente utile. Quando manca M’Baye Niang, si sente. È vero, il Milan ha vinto anche senza il francese, ma, come accaduto anche a Palermo, la vittoria è arrivata sul filo di lana, grazie a una magia di tacco di Gianluca Lapadula.
DECISIVO - Senza Niang, il gioco rossonero ne risente, si fa meno ficcante e molto più lento e prevedibile. Dopo aver saltato la trasferta del Barbera per un virus influenzale, M’Baye è pronto a riprendersi il suo posto sulla corsia mancina nella partita più importante. L’ex Genoa ha giocato un solo derby dal primo minuto, quello del 31 gennaio scorso (3-0 per i rossoneri di Sinisa Mihajlovic), finendo anche sul tabellino dei marcatori.
SUPPORTO - Il Milan rende molto di più con Niang in campo. Oltretutto, con il francese sugli esterni, anche i compagni giocano meglio. Uno su tutti: il criticato Carlos Bacca. Non è un mistero, infatti, che il colombiano ami le accelerazioni sulla fascia del giovane collega, in grado di creare superiorità numerica con le sue sgroppate: senza Niang, El Peluca è un giocatore diverso, meno coinvolto e meno letale.

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