Milan, è giusto cedere Hauge?

03.07.2021 16:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Milan, è giusto cedere Hauge?
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Jens-Petter Hauge ci ha fatto esaltare, non possiamo negarlo; i suoi goal nei primi mesi in rossonero, bellissimi per realizzazione e stile, sono ancora impressi nei nostri occhi e nella nostra mente, ma il calcio(mercato) è crudele e, spesso, non concede troppe deroghe. Succede che, così, il classe 1999 norvegese sia tra i nomi in uscita dal Milan per questa sessione di trattative: sarebbe giusto cederlo subito?

PRIMO ANNO IN EQUILIBRIO - La prima stagione di Hauge con il Milan è stata sufficiente, in un equilibrio pieno comprendente dei più che buoni primi mesi (nei quali sono arrivati i goal al Celtic, Sparta Praga e Napoli) e la poco impegnata seconda parte di annata, durante la quale l'esterno ex Bodo-Glimt ha giocato poco segnando, comunque, il goal decisivo del pareggio contro la Sampdoria. Una disparità di trattamento dovuta, soprattutto, ad una carenza fisica; Hauge, durante la scorsa stagione, non si è praticamente mai fermato tra campionato norvegese e avventura in Italia, pagando lo scotto da gennaio in poi. A questo si aggiungono, poi, alcune difficoltà tecnico-tattiche che, secondo quanto dimostrato con le scelte da Pioli, non lo rendono elegibile per guadagnarsi più minuti sul campo.

PEDINA DI MERCATO - Se il problema della condizione fisica è certamente migliorabile, quello del valore per il Milan del calciatore risulta più complicato. In questo momento, Hauge ha davanti a sé nel suo ruolo sia Rebic che Rafael Leao; partirebbe, dunque, come terza scelta da esterno sinistro offensivo, con l'aggravante di non poter - almeno per ciò che abbiamo visto nell'ultimo campionato - giocare in altre posizioni. Il Milan, di conseguenza, potrebbe 'sfruttare' l'abbondanza di alternative in quel ruolo per ottenere una ricca plusvalenza dalla cessione di Hauge (si parla dell'interesse di club tedeschi per una cifra sui 15 milioni di euro) oppure per inserirlo come contropartita in qualche altra trattativa (come, per esempio, stava accadendo per il non concluso positivamente affare De Paul). 

IN CONCLUSIONE... - Difficile, in sostanza, dire se per il Milan sia giusto o meno cedere Hauge. Per quel che si è visto nella prima stagione in rossonero, il ragazzo ha un bel talento e un discreto potenziale, ma, probabilmente, non all'altezza del livello a cui lo stesso Milan ambisce. Guadagnare, dunque, una cifra più che dignitosa dalla sua cessione immediata - con il rischio che, se così non fosse, ci si possa andare a perdere nella prossima stagione - potrebbe aiutare il Milan nella corsa ad un elemento offensivo ancora più forte.