Milan, le voci distraggono ma c'è un obiettivo da raggiungere: ecco le ultime sei tappe

Milan, le voci distraggono ma c'è un obiettivo da raggiungere: ecco le ultime sei tappeMilanNews.it
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di Federico Calabrese

Non sono giorni facili in quel di Milanello. Le due sconfitte consecutive, contro il Napoli al Maradona e contro l'Udinese a San Siro, non hanno certo aiutato. E poi i fischi a Rafael Leao, le dichiarazioni "preoccupanti" di Adrien Rabiot nel post partita della sfida contro i friulani. Fino alle voci che si rincorrono sul futuro di Massimiliano Allegri, che molti vedono sulla panchina della Nazionale nel caso di ascesa di Giovanni Malagò sulla poltrona della FIGC.

Siamo ad aprile ed ecco che una vastità di voci si rincorrono e potrebbero anche distrarre, ma la realtà dei fatti è che il Milan, adesso, ha un compito ben preciso. Innanzitutto bisogna schivare voci, spesso false, che potrebbero solamente portare distrazione nell'ambiente. Poi c'è un campionato da terminare nel migliore dei modi e una qualificazione alla prossima edizione della Champions League da raggiungere. Ma quali saranno gli ultimi ostacoli del Diavolo?

Si parte domenica dalla trasferta del Bentegodi, contro una squadra che spesso, storicamente, è stata fatale. Il Verona ha poche possibilità di salvezza, ma guai a sottovalutare: Allegri sa che bisogna evitare tutto ciò. Dopo l'Hellas arriverà la Juve, forse l'ultima gara spartiacque della stagione. I bianconeri hanno raggiunto una certa solidità con Luciano Spalletti e ora sono al quarto posto, preso ai danni del Como. Dopo la Juve c'è la trasferta contro il Sassuolo, praticamente salvo e che potrebbe non avere nulla da chiedere al campionato. Significato? I neroverdi giocheranno a mente libera, con le gambe leggere.

Le ultime tre saranno contro Atalanta, Genoa e Cagliari. Se la Dea potrebbe avere chances di qualificazione europea, le due rossoblù sono ancora in corsa salvezza e alla ricerca di punti pesanti. Altre due gare da non sottovalutare per i rossoneri, considerando il fatto che Juve, Como e Roma hanno comunque un cammino fatto di alti e bassi. Il Milan però ha il destino nelle proprie mani, bisogna pensare poco alle voci che possono soltanto portare distrazione. C'è un obiettivo da raggiungere, il primo passo per costruire il Diavolo che verrà.