Milan, occasione Vlahovic (ma piedi per terra). Sarebbe il 9 ideale per i rossoneri

05.10.2021 16:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Milan, occasione Vlahovic (ma piedi per terra). Sarebbe il 9 ideale per i rossoneri
MilanNews.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il presente ci dice che il Milan viaggia spedito in prestazioni e risultati grazie all'apporto ottimo che i calciatori rossoneri, in qualsiasi reparto essi giochino, stanno fornendo alla causa milanista; anche gli uomini offensivi, seppur vedovi spesso di Ibrahimovic e Giroud, segnano e convincono con costanza. Una grande squadra, però, è o diventa tale se, anche nei periodi più positivi, ambisce a migliorarsi. E se spuntasse l'occasione giusta...

VLAHOVIC POST IBRA - E l'occasione giusta - notizia di oggi - corrisponde al nome di Dusan Vlahovic: Rocco Commisso, patron della Fiorentina, ha annunciato qualche ora fa che il serbo non rinnoverà il suo contratto in scadenza nel 2023, lasciando, dunque, strada meno tortuosa alle tante spasimanti dell'attaccante. Tra queste potrebbe - anzi, meglio: dovrebbe -  esserci anche il Milan.

Talento e personalità

Vlahovic, infatti, sarebbe il 9 ideale per i rossoneri; il suo talento era fuori discussione da giovanissimo, ma negli ultimi mesi lo si sta apprezzando dal vivo a suon di goal (25 in Serie A a partire dalla scosta stagione) e di prestazioni che sono, già attualmente, garanzia di presente e futuro roseo. Il classe 2000 - a proposito, l'età è un altro dettaglio da non tralasciare nel progetto Milan - ha un fisico imponente (1,90 m), calcia perfettamente con entrambi i piedi e sa essere letale di testa, ma non disdegna, grazie al sempre benigno sangue slavo, giocate di tecnica e di personalità caratteriale per aiutare le squadra e, seppur non essendo velocissimo, azioni in progressione di potenza pura.

PREDA PRELIBATA - Per questi motivi tecnici, le pretendenti per Vlahovic sono numerose; non ci sono solo, infatti, le big italiane, ma il serbo fa gola anche ai top club esteri, più ricchi certamente rispetto ai nostrani. La base d'asta, comunque, si è abbassata (dai 60 milioni di euro richiesti nell'ultima estate se ne potrebbe parlare già dal prossimo gennaio per la metà), ma l'ingaggio preteso dall'entourage del serbo è da top player, avendo appena rifiutato circa 40 milioni lordi in 5 anni dalla Fiorentina.

I milanisti, considerando l'affare dal punto di vista economico, devono per forza rimanere con i piedi per terra, ma tra tempismo, formula giusta e obiettivi ambiziosi del club, le speranze non sono precluse. Vlahovic sarebbe perfetto per età, qualità e personalità per il futuro del Milan e un investimento di lui, soprattutto pensando alla non più rosea carta d'identità di Ibrahimovic - del quale lo stesso serbo si è dichiarato ammiratore - e Giroud (che è e sarà il 9 effettivo di Pioli), garantirebbe alla società una punta di altissimo livello a lunghissimo termine. Una grande squadra si costruisce col tempo e con le occasioni pazzesche, come Vlahovic. A Paolo Maldini, eventualmente, il compito di saper essere spietato cacciatore di una delle prede più prelibate (e ora anche più vantaggiose) nella foresta del calcio mondiale.