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Milan, zero certezze anche sulla rosa. La nuova dirigenza dovrà sostituire meglio di come sono stati rimpiazzati Tonali, Theo e Reijnders

Milan, zero certezze anche sulla rosa. La nuova dirigenza dovrà sostituire meglio di come sono stati rimpiazzati Tonali, Theo e ReijndersMilanNews.it
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Oggi alle 20:00Primo Piano
di Francesco Finulli
Il Milan non ha certezze su come sarà costruita la rosa: servirà ampliarla e non commettere gli errori fatti post Tonali, Theo e Reijnders

Il Milan nella prossima stagione giocherà l'Europa. Certo, non è quella che conta di più e che il club rossonero sognava di disputare a inizio stagione, ma in ogni caso per quanto riguarda la costruzione della rosa, il lavoro dovrà essere praticamente lo stesso da parte della dirigenza. Quest'anno la sqaudra rossonera era formata da 23 elementi e indipendentemente da Champions, Europa o Conference League quest'estate doveva essere previsto un rinforzo numerico per la doppia competizione. Non è l'unico tema, visti i possibili addii che ci saranno, il club dovrà essere abile a sostituire le pedine che saluteranno, meglio di quanto è stato fatto in passato.

MILAN, ZERO CERTEZZE SULLA ROSA

A meno di un mese dall'inizio del calciomercato e della stagione 2026/2027, ci sono zero certezze su come verrà costruita la rosa del Milan. Gli scranni del quarto piano di via Aldo Rossi rimangono ancora vuoti: senza un CEO o dirigenti che possano lavorare sull'area tecnico-sportiva, il club rossonero ha dovuto interrompere quella minima programmazione iniziata da Tare, Furlani e Moncada, anche se ognuno seguendo un po' la propria strada. Un club che ambisce a posizioni di vertice, al 2 giugno dovrebbe già essere al lavoro da diverse settimane sull'organizzazione della stagione successiva, un qualcosa che non sta avvenendo al Milan perchè oggi il Diavolo non ha una struttura societaria e non ha nemmeno un allenatore. Eppure il compito sarà molto arduo: non servirà solo ampliare la rosa per la doppia competizione ma probabilmente bisognerà rinforzarla adeguatamente, visti i possibili addii che ci saranno. Rafa Leao ha già annunciato di voler salutare; Luka Modric non sembra intenzionato a proseguire; Niclas Fullkrug tornerà al West Ham; alcuni acquisti dell'estate scorsa come Estupinan, Jashari o Nkunku sono in bilico. E anche altri nomi potrebbero essere a rischio in presenza di offerte: Maignan, Pavlovic, Rabiot...

MILAN, LA DIRIGENZA RIMPIAZZI DIVERSAMENTE DAL PASSATO

Quando il Milan avrà una nuova dirigenza, ci si augura il prima possibile, l'obiettivo sarà una costruzione della rosa sensata, coordinata e in sintonia con l'allenatore. Oltre a questo, che dovrebbe essere la base in ogni club calcisitico, bisognerà stare attenti a non commettere alcuni errori del passato. Da quando c'è Cardinale, ogni anno è stata fatta almeno una cessione di peso che poi non è stata rimpiazzata adeguatamente: giudice il campo. Dopo Tonali è arrivato Loftus-Cheek; dopo la cessione di Theo è arrivato Estupinan; dopo quella di Reijnders sono arrivati Jashari e Ricci, di certo non all'altezza dell'olandese visto in rossonero. Se vogliamo si può aggiungere anche l'arrivo di De Winter per Thiaw. Tutte scommesse o potenziali colpi che però non hanno pagato i dividendi. E allora va bene che il Milan deve vendere per ragioni di bilancio, ma che almeno si lavori bene sui sostituti sennò l'indebolimento sarà progressivo. Certo, prima di tutto questo va trovata una dirigenza. E siamo al 2 giugno.