Montella non si fida del Pescara e alza la guardia rossonera: la storia del Milan insegna
Vincenzo Montella aveva anticipato le difficoltà (e l'importanza) della trasferta di Genova ancor prima che il Milan affrontasse la Juventus: avversità poi confermate dai fatti a Marassi, accentuate anche dal comprensibile calo di tensione dopo lo straordinario successo contro gli uomini di Massimiliano Allegri. Il capitombolo del Ferraris è stato digerito facilmente come un semplice incidente di percorso, ma è chiaro che la formazione rossonera ora debba ripartire obbligatoriamente col Pescara. Vietato però parlare di risultato scontato o partita agevole, viste anche le note problematiche milaniste di fronte ad avversarie di bassa classifica, ormai consolidate e ripetute da oltre un decennio.
TIMORE - "Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa è necessario mettere in campo. Adesso siamo completamente concentrati sulla partita di domani che è estremamente difficile se non si fanno le cose fatte al 100%. Lo dico perchè ho visto tante volte il Pescara, perchè tra le piccole-medie gioca il calcio più difficile per interpretazione che bisogna avere". Questo il verbo dell'Aeroplanino, il quale non si fida assolutamente del Pescara, nonostante venga da una serie di risultati tutt'altro che esaltanti. Per vincere il Milan dovrà mettere in campo il massimo del suo potenziale, senza pensare di poter portare a casa la vittoria col minimo sforzo.
TRA CONCENTRAZIONE E CAMBI - Il tecnico campano ha provato ad abbozzare una sorta di ricetta per sfidare gli abruzzesi, i quali domani arriveranno a San Siro senza niente da perdere: "Ci vuole attenzione, concentrazione e pazienza. Ci vuole tanta velocità con la palla, bisogna muoversi tanto, essere molto aggressivi. Non dare tempo al Pescara di riconoscere le proprie giocate. Poi dovranno venir fuori le nostre qualità tecniche, che sono superiori al Pescara". Nessun indizio per quanto riguarda il possibile turnover, sebbene le quotazioni di Sosa titolare siano in fortissimo aumento: "Non puoi pensare nell'arco dell'anno di far giocare sempre gli stessi undici giocatori. E' un vantaggio giocare con gli stessi da una parte, ma questo poi nel corso dell'anno la paghi perchè non hai a disposizione nessun altro".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

