Non solo entrate: il nuovo Milan lavora bene anche in uscita

Non solo entrate: il nuovo Milan lavora bene anche in uscitaMilanNews.it
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martedì 18 luglio 2017, 12:01Primo Piano
di Matteo Calcagni

Quando il mercato è intelligente si riesce a lavorare bene sia in entrata che in uscita. Più difficile farlo nel caso in cui si eredita una rosa e dei contratti da una gestione precedente che, per ovviare ad una situazione economica di assoluta ristrettezza, è stata spesso costretta a compiere operazioni raffazzonate, spesso accompagnate da ingaggi al di sopra dei valori dei giocatori. Fassone e Mirabelli, oltre a rifare la squadra, hanno avuto il compito di alleggerire la rosa e di vendere, nella miglior maniera possibile, i vari calciatori in uscita.

TESORETTO - Dopo la partenza a titolo gratuito di Poli, trasferitosi al Bologna, non sono mancate le critiche di chi avrebbe voluto un rientro economico, anche di piccola entità. L'addio dell'ex blucerchiato è stato un caso isolato, in quanto le cessioni seguenti hanno portato (e porteranno) diversi soldi nelle casse rossonere. Ad eccezione di Bertolacci (prestito oneroso senza riscatto), il Milan ha raccolto 5 milioni da Kucka, 13 da Lapadula (2 milioni di prestito oneroso e 11 di riscatto obbligatorio) e 12 da De Sciglio, il cui passaggio alla Juve è ormai prossimo. Il totale fa circa 30 milioni, cifra non esigua se pensiamo a quelle che erano le premesse iniziali.

PROSSIME USCITE - Il lavoro non è ancora concluso, visti i tanti giocatori sul piede di partenza, ma c'è fiducia che il binomio Fassone-Mirabelli riesca a ricavare il massimo dalle prossime cessioni. Pensiamo soprattutto ai profili di Niang e Bacca, dai cui ritorni economici potrebbe dipendere molto del mercato in entrata, non ancora arrestatosi. E il futuro? Il Milan, a differenza del passato, ha lavorato quasi esclusivamente su profili dall'alta futuribilità, Biglia e Bonucci a parte, il che potrebbe ripagare (o elevare) quelli che sono stati gli investimenti attuali. Perché una società intelligente non compra solo pensando all'immediato, ma anche in una visione di medio/lungo periodo, sia tecnico che monetario.