Piatek e Leao, meglio con Zlatan che senza: un attacco mal costruito che deve essere scosso

21.11.2019 21:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Piatek e Leao, meglio con Zlatan che senza: un attacco mal costruito che deve essere scosso

"A livello tattico per me deve giocare con una prima punta di fianco, non pressa più come una volta ma ha ancora grandi qualità fisiche". Così Ignazio Abate, amico ed ex compagno di Ibrahimovic, ha espresso il suo pensiero sullo svedese ai microfoni di Sky Sport. Alcuni in questi giorni si sono preoccupati sul possibile impatto del classe '81 nei confronti di Piatek e Leao, uniche risorse offensive del Milan attuale. La riposta, in un certo senso, l'ha data il terzino attualmente svincolato.

LA CURA IBRA - Partiamo da un presupposto: Piatek e Leao, in dodici partite, hanno realizzato quattro gol in due, compresi i due calci di rigore realizzati dal polacco. Di fronte a questi numeri impietosi è quasi paradossale che qualcuno possa preoccuparsi dell'arrivo di Ibrahimovic. Se aggiungiamo che lo svedese, qualora arrivasse, giocherebbe probabilmente al fianco dei due sopracitati, i dubbi dovrebbero scendere allo zero. In questo punto della carriera il classe '81 non entra spessissimo in area, ma è ancora capace di mettere in porta i compagni di squadra e di segnare dalla distanza, il che servirebbe come il pane ad una squadra dove assistenze e balistica sono pressoché inesistenti.

ATTACCO DA SISTEMARE - L'attuale attacco rossonero è stato costruito male, anche a livello tattico. In estate si ragionava sul 4-3-1-2, non sono stati acquistati trequartisti o seconde punte, è stato ceduto Cutrone ed è arrivato Leao. A fine mercato è partito André Silva, in prestito, nello scambio con Rebic, giocatore che ancora non sembra avere una precisa collocazione. Come tanti prevedevano nel giro di poche settimane si è tornati al 4-3-3, con Calhanoglu e Suso principali risorse come nelle ultime due stagioni. Ibrahimovic forse non risolverebbe del tutto la situazione, ma potrebbe sicuramente sistemare qualcosa, dando un'identità temporanea al reparto. Potremmo vedere un 4-3-2-1 con Zlatan ed uno tra Suso e Calhanoglu alle spalle di Piatek o Leao, ma anche i vari Jack, Rebic e Castillejo potrebbero tranquillamente trovarsi alla grande sfruttando gli spazi che aprirebbe lo svedese. Poi in estate, ci si augura, la dirigenza dovrà finalmente risolvere l'annoso problema dell'attacco andando a modificarne profondamente la struttura.