Praticità e punti in cascina: il Milan sveste i panni da cicala

Praticità e punti in cascina: il Milan sveste i panni da cicalaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/Photoviews
giovedì 19 settembre 2013, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Milan-Celtic si presentava in questo modo: un'intera formazione tra infortunati e indisponibili, un undici sostanzialmente obbligato ed una gara da vincere per non compromettere il cammino in Champions League. I dubbi e le perplessità della vigilia, figlie della scialba trasferta di Torino, si sono ben presto trasposti in campo: i rossoneri, nonostante un inizio volitivo e speranzoso, non sembravano poter scalfire la difesa scozzese, non riuscendo a macinare gioco e rischiando addirittura di finire in svantaggio. Tante le difficoltà in mezzo al campo, dove l'assenza del binomio Montolivo-Poli si è sentita fortemente, così come in attacco, dove Matri e Balotelli (poco riforniti dai compagni) non hanno potuto dialogare con continuità. Una situazione non certo idilliaca, compresa alla perfezione da un San Siro affollato, risolta grazie alla fortuna ma soprattutto alla voglia e al carattere.

De Jong si è immolato, andando a salvare su una potenziale rete scozzese, Mario ha tentato di dare la scossa con le sue giocate, così come Mexes si è spesso proposto in fase di ripiegamento una volta riconquistato il pallone. In tutto questo è arrivato il gol di Zapata, figlio di una deviazione evidente, ma comunque sufficiente per portare a casa un successo fondamentale. Che il momento sia complicato (sia per quanto riguarda gli infortuni sia per la condizione fisica) è sotto gli occhi di tutti: in queste settimane, attendendo periodi migliori, bisogna accontentarsi di tutto quello che viene, cercando di portare in cascina tutto il fieno possibile. Una filosofia che il Milan dovrà tenere a mente anche domenica sera quando ospiterà un Napoli in forma smagliante: non potendo permettersi di essere cicala, tanto vale fare la formica...