Quando la necessità incontra la strategia: due attaccanti, meno rischi e reparto da rinnovare

Quando la necessità incontra la strategia: due attaccanti, meno rischi e reparto da rinnovareMilanNews.it
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martedì 13 giugno 2017, 12:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Aubameyang, Morata e Belotti: sono state queste le prime scelte per rinforzare l'attacco rossonero, con il nuovo Milan alla ricerca di un centravanti che, oltre a segnare, accendesse l'entusiasmo di piazza e tifosi. Le richieste troppo elevate dei club (Torino per Belotti), i dietrofront dei calciatori (Morata) e gli eccessivi desideri di ingaggio (Aubameyang) hanno fatto sì che il Diavolo optasse per una diversa strategia.

NUOVA STRATEGIA - La piazza rossonera avrebbe voluto il milanista Belotti, in rappresentanza di uno stile Milan e di una fame da ritrovare, ma il muro innalzato da Cairo era troppo alto per essere scalato. Fassone ha proposto ai granata 50 milioni più alcune contropartite tecniche, ma il presidente dei piemontesi non si è spostato dalla richiesta dei 100 milioni della clausola. Una cifra (comprese contropartite) troppo elevata per un giocatore che non si è ancora affacciato sui panorami europei. Cosa fare quindi? Il Milan ha acquistato il promettentissimo André Silva (40 milioni al Porto) e fa sul serio per Kalinic (pronta un'offerta da 25 milioni).

DOPPIO COLPO - Puntare tutte le fiches su un solo uomo, per quanto forte, rischia di rivelarsi un autogol, soprattutto in una squadra che deve rinnovarsi a partire dalle radici. Se il Milan avesse speso 90 milioni per l'attaccante, cosa sarebbe accaduto in caso di un infortunio, anche soltanto di media entità? L'idea di puntare su due nomi, che possano alternarsi o giocare insieme, è stata profondamente saggia. Nel caso in cui arrivasse Kalinic, il club rossonero avrebbe la certezza del croato, già decisivo in Serie A, e la potenzialità del portoghese, ampliando di conseguenza il ventaglio delle opzioni di Vincenzo Montella.