Ritorna il profumo d'Europa e Montella si appella ai suoi: la ricetta per provare a vincere
Vivere le soste per gli impegni delle Nazionali dopo un successo è sempre più agevole, ma questo non deve depauperare attenzioni e motivazioni, soprattutto in una fase del campionato come quella attuale. Siamo ancora ad ottobre, ma a Verona il Milan potrebbe iniziare a capire quali saranno le sue reali ambizioni stagionali: vincere al Bentegodi significherebbe poter sognare addirittura la Champions League, per un profumo di Europa che Montella sta iniziando ad avvertire: "Con una vittoria forse potrei veramente sentire profumo d'Europa. Lo vorrei sentire".
CAREZZA ALLA SQUADRA - Eppure, nonostante i risultati e gli obiettivi da raggiungere, per avere un futuro questa squadra dovrà confermare e mantenere l'assetto nel corso del tempo. Negli ultimi anni ci sono state troppe rivoluzioni, alcune pressoché inutili, con continui rinnovamenti che non hanno portato ad alcunché. Ora il Milan sta vivendo un periodo di rinascita, partendo dai giovani e giovanissimi e da quei giocatori che dispongono di maggiori qualità. A prescindere da ciò che otterranno, questi ragazzi dovranno rappresentare la base per le stagioni che verranno, altrimenti i risultati non potranno mai arrivare. Il tecnico campano, da questo punto di vista, è piuttosto convinto che le squadre debbano mantenere una loro fisionomia e stabilità: "Può essere un vantaggio. Ci sono tantissimi esempi di squadre che arrivano dalla Lega Pro e che vincono il campionato di Serie B l'anno successivo".
VOGLIA DI VINCERE - Se da un lato si guarda al futuro, tra comparto tecnico e societario, è inevitabile pensare all'immediato e all'importantissima sfida di Verona. Montella non ha una tradizione favorevolissima nei match susseguenti alle soste, ma tabelle e statistiche contano poco quando si affrontano le gare con il giusto atteggiamento. L'imperativo è non ripetere ciò che è accaduto con l'Udinese, una gara affrontata col piede sbagliato per una sconfitta che il Milan avrebbe potuto facilmente evitare: "Quella partita non ci piacque. Ogni gara però fa storia a sè. Non c'è un'alchimia, bisogna aver voglia di preparare bene questa partita e aver più voglia di vincere degli avversari". Se si vuole finalmente avvertire il profumo d'Europa, il Diavolo dovrà scendere in campo con la giusta determinazione e cattiveria agonistica, sapendo di dover sbagliare il meno possibile per centrare il risultato pieno.

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