Senza Jack ma con due nuovi esterni: il vero problema di Montella rischia di essere in mediana
Quando il Milan si è affacciato al 2017, dopo una prima parte di campionato lodevole e la sorprendente (ma meritata) vittoria in Supercoppa, era chiaro che, con il mercato di gennaio in corso, il "dovere" della società sarebbe stato quello di minimizzare i rischi in vista del girone di ritorno. Il recente passato, fatto di sovrautilizzi ed inevitabili cali, rappresentava (e rappresenta) più di un allarme, considerando l'importanza di alcuni giocatori e la necessità di trovare delle valide alternative.
CLASSE E SFORTUNA - Nei successi del Milan di Montella, squadra giovane e mai doma, le giocate di Bonaventura e Suso hanno fatto spesso la differenza, atte a sbrogliare situazioni decisamente complicate. La finale di Doha è un chiaro esempio: Milan sotto 1-0 contro la Juventus, partita in salita, assist dello spagnolo e gol di Bonaventura. Un canovaccio che si era ripetuto anche a Udine, a sbloccare una gara difficile in un momento cruciale dell'annata rossonera. Poi la sfortuna si è abbattuta sul Diavolo, con il grave infortunio di Jack. Il responso odierno, post intervento chirurgico, non ammette repliche: quattro mesi di stop e stagione pressoché conclusa.
QUANTITA' E QUALITA' - Per fortuna, nell'ultimo mercato, il Milan ha fornito a Montella due alternative a Bonaventura e Suso, portando in rossonero Deulofeu e Ocampos. In tutto questo è però partito Niang, ceduto in prestito al Watford. Attualmente l'Aeroplanino può quindi contare su tre esterni di ruolo, a cui si aggiunge Honda, rimasto a Milanello ma utilizzato con il contagocce dal tecnico campano. Numericamente, quindi, il Milan potrebbe riuscire a resistere, ma il vero problema non è quantitativo. L'importanza di Jack non è quantificabile, considerando l'aiuto che il numero 5 forniva anche in mezzo il campo. La vera lacuna, infatti, rischia di essere situata in mediana, sebbene l'ex Atalanta non giochi come mezz'ala da diverse partite. Montella dovrà quindi riuscire a far rendere al meglio i vari Bertolacci, Pasalic e lo stesso Sosa, oppure provare a rispolverare Mati Fernandez, per un obiettivo che ormai non può recitare altro che la qualificazione all'Europa League.

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