Tare in bilico: il Milan pensa a D'Amico, re delle plusvalenze

Tare in bilico: il Milan pensa a D'Amico, re delle plusvalenzeMilanNews.it
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di Enrico Ferrazzi

In questo momento in casa rossonera gli unici pensieri sono le ultime due gare di campionato contro Genoa e Cagliari e la qualificazione alla prossima Champions League. Dunque eventuali rivoluzioni o ribaltoni societari verranno definiti solo dopo la fine della stagione. Al Milan sono tutti in discussione, compreso il direttore sportivo Igli Tare, arrivato un anno fa dopo un lungo casting. 

IN USCITA - A riferirlo è questa mattina La Gazzetta dello Sport che spiega che il dirigente albanese ha dotato il Diavolo della leadership di Luka Modric, ma le spese più consistenti non l’hanno ripagato (Ardon Jashari e Christopher Nkunku). E così l'ex Lazio è in bilico e potrebbe quindi salutare il club rossonero dopo una sola stagione. Nel casting di un anno fa era stato valutato con attenzione anche il profilo di Tony D’Amico, direttore sportivo dall’Atalanta il cui nome potrebbe tornare di moda a Casa Milan in caso di addio di Tare. Il dirigente abruzzese, come ha fatto capire anche l'ad dei bergamaschi Luca Percassi, è in uscita (verrà sostituto da Cristiano Giuntoli): "Ho un rapporto straordinario con lui, conosco molto bene quello che ha fatto in questi anni a Bergamo. Lo ringrazio e mi rendo conto che come capita per i giocatori anche lui possa essere corteggiato. Mancano ancora due partite, forse il nostro rapporto potrebbe anche concludersi, ma a livello di stima continuerà per sempre". 

TANTE PLUSVALENZE - D'Amico è reduce da due ottime esperienze prima all'Hellas Verona e poi all'Atalanta, nelle quali ha saputo unire i concetti della vittoria sportiva con quello della sostenibilità finanziaria. In gialloblu si ricordano almeno tre grandi operazioni di plusvalenza: Kumbulla, Rrahmani e Amrabat, mentre a Bergamo ha alzato il livello degli acquisti, portando in nerazzurro giocatori come Ederson, De Ketelaere, Scamacca, Hien, Retegui e Kolasinac. Anche in questo caso non sono mancante delle grandi plusvalenze, come per esempio Retegui, preso per 20 milioni di euro e rivnduto in Arabia Saudita a 65 milioni. Non è un mistero che questa è una qualità molto apprezzata in via Aldo Rossi e quindi, se si libererà un posto in dirigenza, il Milan si farà trovare pronto.